11?? aggiornamento del 28 marzo 2006 alla circolare n. 229 del 21 aprile 1999. Istruzioni di vigilanza per le banche: trasformazione delle scadenze e finanziamenti a medio e lungo termine alle imprese.

 
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  1. Con deliberazione adottata il 22 febbraio 2006, su proposta della Banca d'Italia, il Comitato interministeriale per il Credito ed il Risparmio ha parzialmente abrogato il decreto del Ministro del tesoro 22 giugno 1993, n. 242630, concernente la ´Despecializzazione degli enti creditizi: operativita' a medio-lungo termineª.

    In particolare, l'intervento abrogativo ha riguardato:

    i paragrafi 1 e 3 del citato decreto ministeriale, in cui si disponeva che le banche e i gruppi bancari devono porre in essere misure idonee a prevenire e gestire i rischi derivanti da una elevata trasformazione delle scadenze; alla Banca d'Italia era demandata l'emanazione di istruzioni concernenti il contenimento delle immobilizzazioni finanziarie e le regole di equilibrio tra le scadenze dell'attivo e del passivo di bilancio;

    il paragrafo 2 dello stesso decreto ministeriale, nel quale si stabiliva che la Banca d'Italia detta criteri volti a regolare la possibilita' di operare in misura significativa nel comparto del credito a medio e lungo termine, secondo una logica di gradualita'.

    In attuazione delle disposizioni ora abrogate, la Banca d'Italia aveva emanato, in materia di trasformazione delle scadenze, istruzioni di vigilanza in cui si confermava l'obbligo, fissato direttamente dal decreto ministeriale, di contenere gli investimenti in immobili e partecipazioni entro il limite del patrimonio (cd. ´prima regolaª di trasformazione delle scadenze) e si introducevano limiti all'utilizzo delle componenti meno stabili della raccolta per il finanziamento di attivita' a medio e lungo termine (´secondaª e ´terzaª regola).

    Dette istruzioni sono state modificate nel dicembre del 2003, in un'ottica di semplificazione e riduzione degli oneri regolamentari. In particolare, veniva stabilito che le regole di trasformazione delle scadenze dovessero trovare applicazione esclusivamente a livello consolidato, cosi' da rendere la disciplina neutrale rispetto alle scelte organizzative dei soggetti vigilati; inoltre, era modificata la seconda regola ed eliminata la terza, in considerazione della migliorata capacita' delle banche e dei gruppi di gestire i flussi finanziari.

    Relativamente ai finanziamenti a medio e lungo termine alle imprese, le Istruzioni di vigilanza stabilivano che le banche dovessero contenere l'ammontare dei crediti della specie entro il limite...

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