Un test positivo: i buddhisti

Autore:Francesco Alicino
Pagine:93-108
 
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CAPITOLO TERZO
IL TEST DELLA SOCIETÀ
POLICULTURALE.
A) LE RELIGIONI “ALTRE”
S I
Un test positivo: i buddhisti
S: 1. L’istituto dell’intesa e i neo gruppi normatori. – 2. Il caso
dell’intesa con l’Unione Buddhista Italiana. – 2.1. Tipicità del diritto
comune delle intese vs specicità delle religioni “altre”. – 3. L’impatto
del diritto comune delle intese sull’Unione Buddhista. – 3.1. La
forza espansiva del diritto comune delle intese. – 4. Formale identità
vs conformità sostanziale. – 5. Le tipicità del “disegno” pattizio e le
specicità del buddhismo.
1. L’intesa e i neo gruppi normatori
In Occidente i convergenti fenomeni del multiculturalismo e della
globalizzazione non rappresentano solamente alcuni degli enigmi
del sistema di relazioni Stato-Chiese, ma sono diventati gli enigmi
sul sistema di relazioni Stato-Chiese in quanto tale1. Nel nostro Pa-
ese essi si manifestano variamente, arrivando talvolta a scalre le
poche certezze conquistate negli anni a proposito della nozione di
confessione2. A dimostrarlo sono i casi riguardanti l’induismo e il
1 Sul punto G. B, The Multicultural Riddle: Rethinking National,
Ethnic and Religious Identities, New York-London, Routledge, 1999, trad. it. a cu-
ra di U. Livini, L’enigma multiculturale. Stati, etnie, religioni, Bologna, il Mulino,
2003, p. 58.
2 S. F, Diritti e religioni, in Introduzione al diritto comparato delle
religioni, a cura di S. F, Bologna, il Mulino, 2008, pp. 10 ss.
94      
buddhismo che, attesa la loro soggettività identitaria, marcano più di
altri la distanza fra la prima e la seconda stagione delle intese3.
In merito è da dire che, nonostante le «macroscopiche specicità»4
dei gruppi interessati5, le intese sottoscritte il 4 aprile 2007 dall’U-
nione Buddhista Italiana (UBI) e dall’Unione Induista Sanatana
Dharma Samgha si informano allo schema degli accordi precedente-
mente stipulati. Lo testimonia, fra gli altri, la relazione governativa al
disegno di legge del giugno 2000, riproduttivo della coeva intesa con
l’UBI, il cui contenuto è transitato nel testo siglato nell’aprile 2007:
questa intesa, si afferma, è stata redatta sulla base del «modello di
accordo già concluso che si è rivelato adattabile alle esigenze delle
altre confessioni»6. Ciò signica che essa è stata concepita non tanto,
o non soltanto, in conformità alle caratteristiche identitarie della con-
fessione stipulante, quanto in rapporto a un preciso schema normativo,
costruito sui desiderata dei tradizionali raggruppamenti confessionali.
Anche l’accordo con l’UBI è insomma funzionale all’opera di conso-
lidamento del pervasivo fenomeno della standardizzazione7.
3 Supra, Cap. Secondo.
4 Tanto che alcuni arrivano a metterne in discussione la stessa appartenen-
za alla categoria di confessione religiosa. Sul punto A.S. M, L’attuazione
dell’art. 8.3 della Costituzione. Un bilancio dei risultati raggiunti e alcune osser-
vazioni critiche, in Rivista telematica (www. statoechiese. it), febbraio 2010, p.
16, che nella nota 47 riprende le considerazioni di F. G, Intesa Stato
italiano-Unione buddisti italiani: ma questa intesa è costituzionale?, in Il Diritto
ecclesiastico, 2000, I, pp. 936 ss., per il quale è evidente la difcoltà nel consi-
derare il buddhismo come confessione religiosa, proprio perché evidenti sono le
differenze con la concezione giudaico-cristiana della religione. Di tutt’altro avviso
S. F, Le religioni, il giurista e l’antropologo, Soveria Mannelli, Rubbettino,
2005, p. 99, secondo il quale «cercare di dedurre la natura della religione muoven-
do da categorie quali “dio” o “divino”, signica rimanere dipendenti da concezioni
troppo legate al monoteismo esclusivista e alla tradizione giudaico-cristiana per
essere capaci di cogliere l’elemento comune dell’universo religioso».
5 R. B, L’intesa con L’unione Induista Italiana Sanatana Dharma
Samgha, in Quaderni di diritto e politica ecclesiastica, 2007, n. 2, pp. 413 ss., la
quale sottolinea i caratteri «eterogenei» dell’induismo «rispetto alla nozione occi-
dentale di religione» (p. 414).
6 Camera dei Deputati, Relazione al disegno di legge del 25 maggio 2000,
sulla base dell’intesa stipulata fra lo Stato e l’Unione Buddhista (UBI) il 20 marzo
2000, in Atti parlamentari della Camera dei Deputati, n. 7023, p. 2. Un disegno di
legge sostanzialmente identico, salvo poche eccezioni, al testo di legge approvato
in via denitiva dalla Camera dei deputati l’11 dicembre 2012, sulla base dell’inte-
sa stipulata fra lo Stato e l’UBI il 4 aprile 2007.
7 Supra, Cap. Secondo.

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