Le tecnologie linguisticocomputazionali nella misura della leggibilità di testi giuridici

Autore:Dominique Brunato - Giulia Venturi
Carica:Le AA. sono assegniste di ricerca presso l'Istituto di Linguistica Computazionale 'Antonio Zampolli' (ILC) del Consiglio Nazionale delle Ricerche - Italian Natural Language Processing Laboratory (ItaliaNLP Lab)
Pagine:111-142
RIEPILOGO

Il contributo illustra una innovativa metodologia per il calcolo della leggibilità di un testo giuridico basata su strumenti di Trattamento Automatico del Linguaggio ed espressamente rivolta alla sua semplificazione. Inserendoci nel più ampio filone di ricerche che affronta il tema dell’accessibilità della lingua del diritto, discutiamo, con esempi tratti da testi reali, il caso specifico della... (visualizza il riepilogo completo)

 
ESTRATTO GRATUITO
/ / /
Le tecnologie linguistico-computazionali
nella misura della leggibilità di testi giuridici
DOMI NIQ UE BRUN ATO, GIU LIA VE NTU RI
SOMM ARI O:1. Introduzione – 2. La misura della leggibilità di testi giuridici – 3.
READ-IT: uno strumento automatico per l’analisi della leggibilità di un testo – 3.1.
Gli strumenti di Trattamento Automatico del Linguaggio – 3.2. Il monitoraggio lin-
guistico – 3.3. Un esempio: la Costituzione italiana – 4. READ-IT e i testi della
pubblica amministrazione: un esempio di applicazione – 5. Conclusioni e sviluppi
futuri
1. INT RODU ZIO NE
La scarsa accessibilità della lingua del diritto nelle sue diverse declinazioni
è stata spesso oggetto di critiche mosse da prospettive diverse(quella dei giuri-
sti, dei linguisti, dei comunicatori pubblici, quella soprattutto dei cittadini).
Se alcuni risultati concreti verso la semplificazione della vasta tipologia di
documenti che possono essere considerati testi giuridici1sono stati raggiun-
ti in alcuni paesi europei già da molti anni2, in Italia il dibattito in materia
di miglioramento dell’accessibilità di testi giuridici sembra non avere via di
uscita. Da un lato, infatti, è stato fatto notare che i difetti della legislazio-
ne italiana dipendono “dalla circostanza che quest’ultima a conti fatti è una
succursale del linguaggio burocratico, sia perché i disegni di legge vengono
concepiti non di rado negli uffici legislativi dei ministeri, sia perché la legge
stessa ... si è ormai amminis trativizzata, nel senso cheregola questioni minu-
te e di dettaglio, un tempo ascritte al dominio pressoché esclusivo dell’atto
Le AA. sono assegniste di ricerca presso l’Istituto di Linguistica Computazionale “An-
tonio Zampolli” (ILC) del Consiglio Nazionale delle Ricerche - Italian Natural Language
Processing Laboratory (ItaliaNLP Lab).
1Cfr. B. MORTARA GA RAVELL I,Le parole e la giustizia. Divagazioni grammaticali e
retoriche su testi giuridici italiani, Torino, Einaudi, 2001, pp. 19-34; A. FIOR ITTO,Manuale
di stile dei documenti amministrativi, Bologna, Il Mulino, 2009, pp. 29-42.
2Un esempio su tutti è quello della Svezia, che già dai primi anni Settanta ha istituito la
figura del “tutore della lingua”, un esperto di questioni linguistiche e aspetti della semplifica-
zione che collabora alle riunioni del Consiglio dei ministri, insieme ai tecnici e agli esperti
della materia da legiferare, con il compito di vigilare sulla comprensibilità dei testi e delle
proposte di legge finali.
/ / /
112 Informatica e diritto /Diritto, linguaggio e tecnologie dell’informazione
amministrativo”3. Dall’altro, si è sottolineato che, nel ricalcare il linguaggio
della legge, a cui fortemente si ispira, “il linguaggio burocratico esibisce una
qualità quasi sempre assai inferiore a quello legislativo,di cui rappresenta una
sorta di ‘parente povero’4, se non addirittura di ‘caricatura’”5.
Di fatto, se, per effetto di cattive scelte stilistiche, le norme risultano oscu-
re e difficilmente accessibili ai non specialisti, ancora più forti sono i disagi
che arrecano alla scrittura burocratico-amministrativa. Dal momento che
l’attività delle amministrazioni pubbliche investe direttamente la vita di tut-
ti i membri di una comunità nazionale, i testi amministrativi, pur dovendo
mantenere i requisiti di legittimità e formalità, hanno anche una forte com-
ponente comunicativa che non può essere tralasciata e che deve tradursi in
un linguaggio che sia adeguato alle competenze del cittadino medio. Quan-
do invece la testualità burocratica si uniforma ciecamente a quellalegislativa,
perde di vista la sua funzione e il suo destinatario.
È questo il motivo per cui negli ultimi vent’anni si sono susseguiti a livel-
lo nazionale e internazionale numerosi progetti dedicati alla semplificazione
linguistica della lingua del diritto nelle sue molteplici varietà. Nell’ambito
di queste iniziative, un ruolo di primo piano è stato riconosciuto alle tecno-
logie informatiche come strumenti di verifica della qualità e dell’accessibi-
lità dei testi giuridici. In particolare, un’attenzione specifica è stata rivolta
al miglioramento in termini di efficacia comunicativa della prosa burocra-
tica: “È questo infatti l’uso specialistico in campo legale che ha più dirette
conseguenze sull’uso comune, dal momento che la maggior parte delle per-
sone viene a contatto con la lingua della legge attraverso le sue incarnazioni
amministrative e burocratiche”6.
Nell’era infatti della digitalizzazione e degli Open Data, migliorare l’ac-
cesso all’informazione contenuta in grandi quantità soprattutto di testi scritti
sta diventando una questione fondamentale, come ricordato anche dalle Web
Content Accessibility Guidelines7proposte dalla Web Accessibility Initiative
e dalla Europe 2020: Europe’s growth strategy8, con la quale l’Unione euro-
3M. AINI S,La legge oscura. Come e perché non funziona, Roma-Bari, Laterza, 1997, pp.
189-190.
4D. FORTI S,Il linguaggio amministrativo italiano, in “Revista de Liengua i dret”, 2005,
n. 43, pp. 47-116, a p. 55.
5Ibidem.
6B. MORTA RA GARAVELL I,op. cit., pp. 7-8.
7Cfr. www.w3.org/TR/WCAG20.
8Cfr. ec.europa.eu/europe2020/pdf/europe_2020_explained.pdf.
/ / /
D. Brunato, G. Venturi /Le tecnologie linguistico-computazionali ... 113
pea ha posto tra i suoi obiettivi più ambiziosi quello di provvedere ad una
smart, sustainable and inclusive growth grazie alla quale l’informazione sia
facilmente accessibile per un ampio ed eterogeneo gruppo di cittadini, com-
presi individui con difficoltà di lettura dovute ad un basso livello di scola-
rizzazione, al fatto che i testi in questione non sono scritti nella loro lingua
madre o ancora ad alcune specifiche disabilità linguistiche. Lo scopo è quel-
lo di mettere a punto metodi per ridurre le inutili complessità create dalle
burocrazie di tutta Europa, complessità che non fanno altroche rallentare lo
sviluppo nazionale e internazionale. Al contrario, attività di semplificazione
burocratico-legislativa consentirebbero agli Stati, e ai privati, di risparmiare
tempo, impegno e risorse finanziarie.
Il presente contributo si colloca in questo orizzonte di attività. Esso pren-
de le mosse dai risultati ottenuti nell’ambito del filone di ricerche avviato ne-
gli ultimi anni e attivo a livello internazionale nel quale analisi linguistiche
generate da strumenti di Trattamento Automatico del Linguaggio sono oggi
usate per misurare il livello di leggibilità di un testo come passo preliminare
alla sua semplificazione. A nostra conoscenza, tale studio rappresenta il pri-
mo tentativo volto a mostrare come tecnologie linguistico-computazionali
allo stato dell’arte per la lingua italiana incomincino ad essere oggi mature
per essere usate non solo come ausilio per definire la leggibilità di testi giuri-
dici ma anche come guida per una stesura semplificata di tali testi. A questo
scopo sarà illustrato READ-IT9, il primo e al momento unico strumento di
valutazione della leggibilità oggi esistente per la lingua italiana basato su stru-
menti di Trattamento Automatico del Linguaggio. Saranno dunque presen-
tati alcuni esperimenti condotti utilizzando READ-IT nell’analisi di un testo
legislativo “speciale” come la Costituzione italiana (cfr. par. 3.3.) e nell’ana-
lisi di documenti amministrativi (cfr. par. 4.). In quest’ultimo esperimento,
l’obiettivo sarà quello di dimostrare come l’approccioqui descr ittosia un va-
lido ausilio alla semplificazione guidata di un testo giuridico. È stato scelto
come esempio il caso della prosa burocratico-amministrativa perché, come
già messo in luce, l’accessibilità a tali documenti rappresenta un elemento
chiave della comunicazione istituzioni-cittadini. La comprensibilità di que-
sti testi è condizione imprescindibile per una loro fruizione corretta e va ben
al di là dell’essere un semplice atto di cortesia che l’amministrazione rivolge
9F. DELL’ORLE TTA, S. MONTEMAGNI, G. VENT URI,READ-IT: assessing readability of
Italian texts with a view to text simplification, in “Proceedings of the Second Workshop on
Speech and Language Processing for Assistive Technologies (SLPAT 2011)”, Association for
Computational Linguistics, 2011, pp. 73-83.

Per continuare a leggere

RICHIEDI UNA PROVA