T.A.R. Liguria sez. I, 20 maggio 2014, n. 788

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giur
Arch. loc. e cond. 1/2015
MERITO
una sistemazione normativa nel novellato art. 1129 c.c. che
al comma 8 prevede quanto segue: alla cessazione dell’in-
carico l’amministratore è tenuto alla consegna di tutta la
documentazione in suo possesso afferente il condominio e
ai singoli condomini e ad eseguire le attività urgenti al fine
di evitare pregiudizi agli interessi comuni senza diritto ad
ulteriori compensi.
Ciò premesso in punto di diritto, per il Tribunale è paci-
fico che, nonostante le ripetute richieste anche di natura
formale formulate dal condominio, il rag L. G. si sia reso
com pletamente inadempiente all’obbligo di mettere a di-
sposizione del nuovo amministratore la documentazione
condominiale in suo possesso. Solo dopo la notificazione
del ricorso ex art. 700 c.p.c., l’amministratore uscente ha
provveduto alla consegna di parte della documentazione
richiesta. Non sono state, infatti, messe a disposizione,
come dichiarato da B. M. in udienza, alcuni documenti
(tra cui quietanze di pagamento dei modelli F24 per il
periodo di imposta 2013, fatture relative alle ritenute di
acconto pagate nel medesime periodo di imposta) indi-
spensabili per poter redigere il modello 770 entro il ter-
mine del 31 luglio 2014) oltre ai documenti relativi alle
annate precedenti. Risulta quindi senz’altro raggiunta la
prova, compatibilmente con la natura sommaria del giudi-
zio cautelare, della sussistenza del diritto del condominio
ricorrente ad ottenere dall’amministratore uscente la
consegna della integrale documentazione in suo possesso
relativa alla gestione del condominio. Con riferimento al
periculum in mora ritiene il giudicante che la mancata di-
sponibilità da parte ricorrente di tutta la documentazione,
in relazione alle notorie incombenze di diverso genere e
natura che gravano sull’amministrazione di un condomi-
nio, può determinare per il condominio stesso e per cia-
scun condomino, un grave pregiudizio non agevolmente
commisurabile né agevolmente riparabile se non altro per
l’insorgere di una situazione di stallo nociva alla proficua
e corretta gestione dell’attività condominiale La domanda
va quindi accolta.
t.A.r. liGuriA
sez. i, 20 mAGGio 2014, n. 788
pres. bAlbA – est. morbelli – ric. condominio viA AllA torre
dell’Amore (Avv. borello) c. comune di GenovA ed AltrA (Avv. pessAGno)
Edilizia e urbanistica y Lavori di ampliamento
e sopraelevazione y Intervento edilizio realizzato
su terrazzo posto all’ultimo piano di immobile
condominiale y Superamento della sagoma origi-
naria dell’edificio y Qualificazione dell’intervento y
Nuova costruzione e non ristrutturazione y Disci-
plina regionale che definisca ristrutturazione l’in-
nalzamento di un piano e consenta l’incremento di
superficie agibile del 20% y Rilevanza y Esclusione
y Ragioni.
. Non determina ristrutturazione, bensì nuova co-
struzione, l’intervento edilizio realizzato sul terrazzo
posto all’ultimo piano di immobile condominiale, se la
copertura del nuovo manufatto superi la sagoma origi-
naria dell’edificio. Per salvare dall’illegittimità una tale
opera, edificata sulla base di DIA, non può soccorrere
la disciplina regionale che definisca ristrutturazione
l’innalzamento di un piano e consenta l’incremento di
superficie agibile del 20%. Poiché, infatti, la potestà nor-
mativa regionale può intervenire nella definizione degli
interventi edilizi solo e in quanto le residuino ambiti da
parte della legislazione statale e non contrasti con que-
st’ultima, il chiaro dettato dell’art. 3, comma 1, lett. e.1)
D.P.R. n. 380/2001 (che definisce come nuova costruzio-
ne anche gli ampliamenti degli edifici esistenti al di fuo-
ri della sagoma originaria) non può condurre a ritenere
tale ipotesi estranea al concetto di nuova costruzione.
(d.p.r. 6 giugno 2001, n. 380, art. 3; l.r. Liguria 6 giugno
2008, n. 16, art. 10; l.r. Liguria 6 giugno 2008, n. 16, art.
15; d.l.vo 2 luglio 2010, n. 104, art. 31)
svolGimento del processo
Con ricorso notificato il 2 luglio 2013 alle amministra-
zioni di cui in epigrafe e alla controinteressata il Condo-
minio di Via alla Torre dell’amore n. 7 in Genova, ha agito,
formulando, altresì, apposita istanza cautelare, contro la
Dia 4 aprile 2013.
Il ricorso è stato affidato ai seguenti motivi:
1) violazione degli artt. 1, 3, 10 e 22 d.p.r. 380/01 e de-
gli artt. 10, 15, 23 e 24 e 83 l.r. 16/08, in via propria e in
relazione alla violazione dell’art. 63, art. BA2) e BA3) delle
nta del PUC di Genova e delle norme di conformità del puc
stesso relative all’ambito di conservazione AC – IU violazio-
ne degli artt. 1, 2 e 19 l. 241/90, violazione del principio di
buon andamento e imparzialità dell’azione amministrativa
di cui all’art. 97 Costituzione, illegittimità degli artt. 10 e
23 della l.r. 16/08, eccesso di potere per difetto assoluto di
presupposto e di istruttoria, illogicità e irragionevolezza
manifeste, in quanto l’intervento posto in essere, inte-
grando gli estremi della nuova costruzione, ovvero della
ristrutturazione pesante, avrebbe dovuto essere assentito
con permesso di costruire e non mediante Dia;
2) violazione degli artt. 1, 3, 10 e 22 d.p.r. 380/01 e degli
artt. 10, 15, 23 e 24 e 83 l.r. 16/08, in via propria e in relazio-
ne alla violazione dell’art. 63, art. BA2) e BA3) delle nta del
PUC di Genova e delle norme di conformità del puc stesso
relative all’ambito di conservazione AC – IU violazione de-
gli artt. 1, 2 e 19 l. 241/90, violazione del principio di buon
andamento e imparzialità dell’azione amministrativa di
cui all’art. 97 Costituzione, eccesso di potere per difetto
assoluto di presupposto e di istruttoria, improcedibilità,
inefficacia, mancato perfezionamento, illegittimo omesso
controllo in ordine all’inefficacia e improcedibilità della
Dia, in quanto le disposizioni della scheda AC – IU 2 delle
norme di conformità e congruenza del puc richiedono la
dimostrazione di compatibilità sotto il profilo architettoni-
co e funzionale che nella specie sarebbe mancata, inoltre
non sarebbero stati reperiti i parcheggi pertinenziali, di
conseguenza l’assenza di tali elementi renderebbe la dia
totalmente inesistente;

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