T.A.R. del Lazio sez. III ter, 16 novembre 2016, n. 11379

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giur
1/2017 Arch. giur. circ. e sin. strad.
MERITO
T.A.R. DEL LAZIO
SEZ. III TER, 16 NOVEMBRE 2016, N. 11379
PRES. LO PRESTI – EST. FRANCAVILLA – RIC. B.N. C. MINISTERO DELLE
INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Patente y Conseguimento della patente speciale di
categoria B y Requisiti visivi y Individuazione.
. In tema di idoneità al conseguimento della patente
speciale di categoria B, al conducente che non pos-
sieda i requisiti minimi visivi richiesti dagli artt. 322 e
325 reg. c.s., essendo stato accertato un visus corretto
all’occhio destro di 2-3/10 e all’occhio sinistro di 5/10 e
una visione notturna e binoculare alterate anche con
l’utilizzo di mezzi di correzione, non può essere rila-
sciata la patente speciale suddetta, nè può essere rico-
nosciuta significativa rilevanza, in senso favorevole al
rilascio, al certificato di struttura privata qualora, per
altro, sia di non agevole intellegibilità. (d.p.r. 16 dicem-
bre 1992, n. 495, art. 322; d.p.r. 16 dicembre 1992, n.
495, art. 325) (1)
(1) Nulla che affronti l’esatta fattispecie.
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Con ricorso notificato in date 29 e 30 gennaio 2008 e
depositato il 12 febbraio 2008 B.N. ha impugnato il decreto
prot. n. 108234 del 27 novembre 2007, con cui il Ministero
dei trasporti ha respinto il ricorso gerarchico proposto dal
predetto in data 26 aprile 2007, il giudizio di non idoneità
espresso il 24 agosto 2007 dall’Unità Sanitaria Territoria-
le di Ancona della Rete Ferroviaria Italiana e gli atti del
procedimento e, in particolare, i criteri adottati dalla com-
missione e il verbale n. (…) nel quale è stato trasfuso il
giudizio di non idoneità.
Il Ministero dei trasporti (poi divenuto Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti), costituitosi in giudizio con
comparsa depositata il 20 febbraio 2008, ha chiesto il ri-
getto del ricorso.
Con ordinanza n. 1320/2008 del 2820 febbraio 2008 il
Tribunale ha respinto l’istanza cautelare proposta dal ri-
corrente.
Con ordinanza n. 3141/2016 del 18 febbraio 2016 il
Tribunale ha ordinato all’amministrazione resistente di
depositare in giudizio una documentata relazione sulla
fattispecie oggetto di causa.
Espletato l’adempimento, all’udienza pubblica del 25
ottobre 2016 il ricorso è stato trattenuto in decisione.
MOTIVI DELLA DECISIONE
Il ricorso è infondato e deve essere respinto.
B.N. impugna il decreto prot. n. 108234 del 27 novem-
bre 2007, con cui il Ministero dei trasporti ha respinto il
ricorso gerarchico proposto dal predetto in data 26 aprile
2007, il giudizio di non idoneità espresso il 24 agosto 2007
dall’Unità Sanitaria Territoriale di Ancona della Rete Fer-
roviaria Italiana e gli atti del procedimento e, in particola-
re, i criteri adottati dalla commissione e il verbale n. (...)
nel quale è stato trasfuso il giudizio di non idoneità.
Il ricorso gerarchico è stato proposto dal B. avverso il
giudizio del 24 aprile 2007 con cui la Commissione Medi-
ca Locale di Chieti lo ha ritenuto non idoneo al consegui-
mento della patente B speciale per mancanza dei requisiti
visivi prescritti dagli artt. 322 e 325 D.P.R. n. 495/92; tale
giudizio è stato confermato dall’accertamento effettuato
in data 24 agosto 2007 dalla Unità Sanitaria Territoriale
di Ancona della Rete Ferroviaria Italiana S.p.a. all’esito
del procedimento i cui atti sono stati impugnati in questo
giudizio.
Con un’unica articolata censura il ricorrente prospetta
i vizi di difetto di motivazione e d’istruttoria in quanto il
verbale della visita effettuata dall’Unità Sanitaria Territo-
riale di Ancona della Rete Ferroviaria Italiana s.p.a. non
indicherebbe gli strumenti e le procedure adottate per
svolgere le verifiche e non terrebbe conto della possibilità
di correggere i vizi visivi con occhiali e lenti a contatto.
Il motivo è infondato.
Dall’esame del verbale della visita effettuata il 24 ago-
sto 2007 dalla Unità Sanitaria Territoriale di Ancona della
Rete Ferroviaria Italiana S.p.a. emerge che il ricorrente
non possiede i requisiti minimi visivi richiesti dall’art. 325
D.P.R. n. 495/92 (essendo stato accertato un visus corretto
all’occhio destro di 2-3/10 e all’occhio sinistro di 5/10) e,
comunque, presenta la visione notturna e la visione bino-
culare alterate, circostanza, quest’ultima, di per sè osta-
tiva al rilascio della patente speciale così come espressa-
mente previsto dall’art. 325 comma 4 D.P.R. n. 495/92; il
predetto giudizio è sostanzialmente coerente con quello
reso dalla Commissione Medica Locale di Chieti il 24 apri-
le 2007.
Ne consegue che nella fattispecie non sussistono i vizi
dedotti nel gravame.
In particolare, l’attività all’esito della quale la commis-
sione ha ritenuto il ricorrente non più idoneo alla guida è
riconducibile all’accertamento e, pertanto, ha natura vin-
colata il che induce a ritenere che l’obbligo motivazionale
previsto dall’art. 2 L. n. 241/90 possa essere assolto in ma-
niera idonea con l’indicazione, presente nella fattispecie,
della circostanza di fatto (limitata capacità visiva) da cui
l’organo collegiale ha desunto l’inidoneità alla guida.
Entrambe le commissioni che hanno visitato il ricor-
rente, poi, hanno accertato la capacità visiva tenendo con-
to anche della possibilità di utilizzare mezzi di correzione;
ne consegue che, contrariamente a quanto prospettato nel
gravame, tale circostanza è stata espressamente conside-
rata ai fini della declaratoria dell’inidoneità del ricorrente
alla guida.
Né, a fronte della concordanza dei giudizi espressi da
ben due commissioni deputate dalla normativa vigente
all’accertamento dei requisiti visivi minimi per il conse-
guimento della patente di guida, può essere riconosciuta
significativa rilevanza, in senso favorevole all’accoglimen-
to del ricorso, al certificato della struttura privata prodot-
to in allegato all’atto introduttivo che, per altro, è di non
agevole intellegibilità e, comunque, non comprova, per
quello che è possibile desumere, il possesso dei requisiti
di cui all’art. 325 D.P.R. n. 495/92.

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