Strumenti di pagamento on-line e l'e-cash

Autore:Gianluigi Ciacci
Pagine:203-216
RIEPILOGO

1. Il problema - 2. Il commercio elettronico - 3. Analisi dei sistemi di pagamento elettronici - 4. Le fonti - 5. Analisi dei principali problemi giuridici - 6. Conclusioni.

 
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    Gianluigi Ciacci1

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@1. Il Problema

E sempre più avvertita dagli operatori del settore l'importanza crescente del commercio elettronico, terreno privilegiato di circolazione della ricchezza, importanza testimoniata dalle altisonanti stime che ne individuano il valore: stime di solito riportate con variazioni notevoli tra le differenti cifre indicate nelle proiezioni degli esperti, e che si dimostrano poi tendenzialmente errate perché in genere non realizzate.

Il motivo della mancata realizzazione di tali previsioni può essere individuato attraverso la lettura di un documento ufficiale della Commissione europea (COM 97/157)2, "Un'iniziativa europea in materia di commercio elettronico": l'e-commerce si sviluppa solo in presenza di sistemi di pagamento elettronici, validi, di agevole impiego per l'utilizzatore, efficaci e sicuri.

La problematica della moneta elettronica può quindi essere considerata il "punto focale" dello sviluppo del commercio svolto a distanza attraverso reti telematiche, insieme al collegato problema dell'identificabilità e non ripudiabìlità dei messaggi inviati attraverso i nuovi media, e contenenti ad esempio proposte contrattuali, risolto dalla nuova disciplina della firma digitale: e questo sia dal punto di vista del cliente (il cui interesse in tale àmbito è vedere protetto il suo acquisto), sia dal punto di vista del fornitore (ad ottenere l'adempimento della vendita attraverso il pagamento del prezzo).

L'approccio all'indicato problema deve iniziare da una descrizione del fenomeno del commercio elettronico e delle applicazioni concrete di pa-Page 204gamenti attraverso sistemi informatici e telematici, per poi analizzarne gli aspetti giuridici.

@2. Il commercio elettronico

Il commercio elettronico può essere definito come ogni forma di transazione commerciale nella quale le parti interagiscono per via elettronica, piuttosto che nei tradizionali scambi e contatti fisici3. Il relativo mercato promette per il nuovo millennio un giro di affari pari a 300 miliardi di dollari4, e ha visto nascere nell'ultimo anno nei soli U.S.A. più di 250.000 cyberimprese che utilizzano Internet in vario modo per scopi commerciali, e si pone quindi come un terreno privilegiato di circolazione della ricchezza. Una circolazione che, grazie proprio ai nuovi media, ed alla loro diffusione esponenziale e globale, ha raggiunto oggi velocità impressionanti, come risulta dalle cifre che stimano i risultati di tale mercato: ad esempio per il 1997 il giro di affari è stato tra gli 8 miliardi di dollari (secondo la Forrester Research e solo per gli U.S.A.) e i 2 miliardi e mezzo di dollari (secondo la Active Media), e le testimonianze dirette delle imprese che già operano nel nuovo mercato confermano le ricerche degli specialisti5, Infatti lo svolgimento di attività economica a fini di lucro per via telematica rappresenta uno dei rari casi dove la necessità di cambiamento e le nuove tecnologie si uniscono per rivoluzionare il modo in cui sono condotte le attività economiche. Così, si ha da una Page 205 parte il commercio moderno, caratterizzato dal continuo sviluppo delle capacità di fornitura, della competizione a livello mondiale, delle attese dei consumatori; dall'altra il commercio elettronico, un mezzo per consentire e sostenere tali cambiamenti a livello globale6.

Basato, come si è detto, sull'elaborazione e trasmissione dei dati per via elettronica, comprende attività disparate7, che permettono comunque di distinguere due diverse modalità: da una parte un commercio elettronico "indiretto", nel caso di conclusione di contratti per via elettronica aventi ad oggetto beni materiali, la cui concreta prestazione può svolgersi attraverso modalità tradizionali; e, dall'altra, una sua forma "diretta", nel caso non solo di conclusione telematica, ma anche di distribuzione on-line di beni immateriali8.

Non è un fenomeno nuovo, ma fino a poco tempo fa era limitato ad attività di imprese su reti chiuse di tipo "proprietario" (conosciuto sotto il nome di E.D.I., cioè Electronic Data Interchange9), mentre ora si sta espandendo in una complessa connessione di relazioni commerciali svolte su scala globale tra un crescente numero di partecipanti (anche privati) su reti aperte mondiali, come ad esempio Internet: raggiungendo la diffusione e l'importanza di cui si è detto. Ma le differenze tra le due realtà, quella "chiusa" dell'E.D.L e quella "aperta" di Internet, non si li-Page 206mitano ad aspetti "storici" o numerici, ma sono più profonde e concettuali: infatti, per il commercio elettronico di tipo convenzionale, la rete di telecomunicazione è un mezzo per convogliare dati; per il commercio elettronico su Internet, la Rete è il mercato. Tali differenze si estendono poi ai soggetti che vi partecipano, al numero ed alle peculiarità degli stessi, alle esigenze di sicurezza.

L'elemento fondamentale nel nuovo mercato è comunque rappresentato dal modo in cui avviene concretamente la circolazione della ricchezza attraverso i nuovi media, ed in particolare di quella dell'adempimento delle obbligazioni pecuniarie nei contratti relativi a beni e servizi offerti in Rete: circolazione automatica che deve essere attentamente analizzata se si vuole poi affrontare correttamente la problematica giuridica dei mezzi di pagamento su Internet.

@3. Analisi dei sistemi di pagamento elettronici

Un esame delle modalità pratiche relative ai sistemi, di pagamento usati su Internet, correlati alla circolazione di beni e servizi, permette di individuarne tre diverse "generazioni": "generazioni" che si distinguono non tanto a livello di validità temporale degli stessi (ancora oggi infatti si utilizzano in maniera preponderante la modalità corrispondenti alla 1 genegazione), quanto per il momento della loro introduzione e per alcune caratteristiche comuni dei singoli strumenti.

La I generazione riguarda in particolare il pagamento in forme ordinarie, cioè con modalità che potremo definire tradizionali: motivo per cui essa registra la massima fiducia e familiarità da parte dell'utente, ma che la fa restare comunque al di fuori della realtà di Internet, Gli strumenti sono quelli noti: bonifico bancario, conto corrente postale, pagamento con assegno, pagamento in contrassegno, pagamento tramite carta di credito. In quest'ultimo caso l'invio del numero della carta può avvenire con due diversi sistemi: il primo, che potremo definire offline, implica la trasmissione dello stesso con metodologie tradizionali, ad esempio via posta, fax, oppure attraverso una comunicazione telefonica; il secondo avviene invece mediante sistemi on-line, cioè attraverso la stessa comunicazione via Internet, sia essa un messaggio di posta elettronica10, oppure Page 207 l'invio di uno specifico modulo tramite il Web11. La prima modalità, pur configurando alcuni aspetti positivi ai fini dell'attività contrattuale (l'invio del numero della carta con modalità tradizionali consente sempre, infatti, di acquisire elementi per individuare con maggiore sicurezza la controparte, e quindi permette di scegliere se procedere o meno nella conclusione del contratto), in realtà sono preponderanti gli aspetti negativi rispetto al mondo di Internet (nella specie i costi o la lentezza del mezzo, in contrasto con la velocità e in genere l'economicità delle comunicazioni nel nuovo mercato del commercio elettronico); nel caso invece di invio tramite sistemi on-line, si sfruttano al massimo le caratteristiche del media, ma aumentano i rischi per gli utenti: non solo per l'acquirente (si pensi alle possibilità di intercettazione dei numeri della carta, in realtà non così comuni come vengono riportati dagli organi di informazione12, nonché Page 208 alla più frequente possibilità dell'uso indebito della stessa carta da parte del destinatario del messaggio), ma anche per il venditore (si immagini la perdita economica che questo sarà chiamato ad affrontare ad esempio nel caso di uso da parte di un suo cliente di una carta falsa o rubata, oppure di una carta con disponibilità finanziarie non coperte).

Per i motivi di non totale sicurezza, o comunque di limitata efficienza dei mezzi di I generazione, si è sviluppata una il generazione di sistemi di adempimento dell'obbligazione pecuniaria attraverso la telematica: tale generazione riguarda il pagamento attraverso un "intermediario elettronico", che permette di garantire sicurezza ed identità di chi acquista o vende in Rete13. Ne costituiscono esempi i sistemi della First Virtual Holding Bank e quello recentissimo della Global Trust Authority (G.TA).

Nel primo caso sia il fornitore che l'utente sottoscrivono con First Virtual uno specifico contratto, in cui autorizzano la società bancaria a svolgere la funzione di "garante" dell'esatto adempimento dei successivi accordi negoziali tra i vari soggetti suoi clienti. Per rendere effettivo tale sistema, l'utente invia gli estremi della propria carta di credito con le già ricordate modalità off-line all'intermediario, che procede negli opportuni controlli per "validare" sia la stessa carta, sia la capacità solutoria del soggetto. In caso non vengano riscontrati problemi, l'intermediario invia la conferma dell'attivazione del sistema al proprio utente, insieme ad uno specifico personal identficatìin number, chiamato Virtual PIN; da questo momento, il cliente che vuole acquistare un bene su Internet manda il proprio codice al venditore, che lo gira alla First Virtual Holding Bank; questa chiede quindi conferma dell'ordine all'utente, ulteriore garanzia al fine di evitare l'inoltro di ordini non autorizzati; in caso di risposta affermativa, l'intermediario comunicherà al fornitore la conferma dell'operazione, il quale fornitore procederà quindi...

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