Strumenti avanzati per la ricerca della dottrina giuridica: il caso di 'Emeroteca on-line'

Autore:Ignazio Zangara
Carica:Borsista dell'Istituto di Teoria e Tecniche dell'Informazione Giuridica del CNR presso il TIMAD (Centro di Ricerca sulle Tecnologie Informatiche e Multimediali Applicate al Diritto) dell'Università degli Studi di Catania.
Pagine:99-136
RIEPILOGO

1. L'informazione sulla dottrina giuridica - 2. Le basi di dati di dottrina giuridica - 3. La dottrina giuridica in edizione digitale: problemi giuridici, economici e sociali - 4. Analisi del sistema informativo "Emeroteca online" - 5. La consultazione - 6. Tecnologia ed evoluzione - 7. Profili giuridici - 8. Linee programmatiche di sviluppo

 
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@1. L'informazione sulla dottrina giuridica

L'analisi dei contributi scientifici elaborati dagli studiosi sugli istituti, sulle norme e sulle interpretazioni giurisprudenziali costituisce un elemento necessario per la ricostruzione di un modello giuridico e per la definizione del diritto vivente che insiste su una determinata comunità.

Tuttavia, se per un verso la divulgazione dell'informazione legislativa e giurisprudenziale è resa più agevole da una campagna di sensibilizzazione da parte degli organi pubblici ed è favorita dalla determinatezza delle fonti di cognizione e dal buon livello di standardizzazione di queste risorse nella forma e nella struttura, considerazioni di tutt'altra natura meritano le problematiche in ordine all'accesso alla dottrina1. Le numerose fonti disponibili, infatti, richiedono un lungo e faticoso lavoro di ricerca tra i materiali pubblicati. Il compito dell'utente è reso ancor più arduo dalla diversità delle fonti cognitive, dall'assenza di controllo sulla produzione dell'informazione, dalla complessità di attività quali l'identificazione, la localizzazione e la concreta disponibilità dei contributi scientifici.

Le monografie e le opere progressive costituiscono le maggiori fonti di cognizione della letteratura giuridica; questi due strumenti, in linea di principio, assolvono a due funzioni distinte: tendenzialmente, le mono- Page 100 grafie contengono teorie consolidate sugli argomenti trattati, mentre l'aggiornamento assoluto sui temi d'indagine è demandato agli articoli pubblicati sui periodici, anche per ragioni legate alla rapidità di pubblicazione. In termini di accesso, però, occorre tenere presente che mentre le monografie riguardanti un determinato ambito giuridico sono un numero ristretto e la diffusione è controllata attraverso circuiti interni alla stessa comunità degli studiosi, non sempre ciò avviene per i periodici2, per tre ordini di ragioni: in primo luogo, perché il numero degli articoli pubblicati su uno specifico argomento è più consistente rispetto ai testi monografici; in secondo luogo, perché non sono molte le emeroteche che contengono un ampio spettro di riviste giuridiche; e infine, perché i contributi rilevanti possono apparire anche in periodici minori o non strettamente giuridici o possono essere pubblicati in riviste internazionali in lingua straniera. Quanto ai destinatari di questa informazione è bene distinguere due categorie di utenza: una prima nella quale possono rientrare tanto le diverse categorie di professionisti, quanto i privati cittadini laddove l'interesse sia quello di conoscere le teorie dottrinali consolidate e pubblicate sulle monografie; un'altra nella quale rientrano, quasi esclusivamente3, gli studiosi del diritto quali fruitori - oltre che produttori - delle ultime elaborazioni scientifiche pubblicate sui periodici dal momento che queste, in un ordinamento caratterizzato dal susseguirsi di norme e di pronunce degli organi giudicanti, alimentano un circolo virtuoso di nuove teorie interpretative del diritto. Page 101

A lungo, gli strumenti maggiormente utilizzati per la ricerca della dottrina pubblicata sulle monografie sono stati i cataloghi, gli schedari, i bollettini, le raccolte, le rassegne bibliografiche, con funzione di intermediari tra l'informazione ultima e l'utente e che, appunto perché fonti di cognizione secondarie, hanno imposto un'ulteriore attività di recupero della fonte individuata; per conoscerne il contenuto l'utente ha dovuto, infatti, recarsi nelle biblioteche in cui il testo era presente - o era reso disponibile attraverso il prestito interbibliotecario - oppure ha dovuto acquistarlo in libreria. Si tratta di operazioni, ampiamente metabolizzate dagli studiosi, che hanno assicurato un'attività euristica accettabile, ma con tempi dilatati, con dati non sempre aggiornati e, talvolta, con oneri finanziari. Il recupero dei contributi scientifici pubblicati sui periodici ha rappresentato un disagio ancor più gravoso non esistendo neppure gli strumenti di ricerca in grado di fornire informazioni secondarie.

La massificazione dell'informatica documentaria ha prodotto sensibili vantaggi agli utenti-studiosi sotto parecchi punti di vista. Prima, però, di passare ai sistemi informatici dedicati alla raccolta ed alla ricerca delle informazioni sulla dottrina giuridica, è bene considerare un ulteriore dato, frutto della rivoluzione tecnologica che stiamo attraversando.

Da qualche tempo, in aggiunta alla pubblicazione a mezzo stampa, anche all'interno della comunità scientifica, si fa largo la via della pubblicazione elettronica attraverso il web; una forma di comunicazione efficace, rapida, economica e capillare. Ciò ha permesso di colmare alcune lacune e ridurre gli svantaggi legati agli strumenti cartacei consentendo, da un lato, la pubblicazione degli elaborati senza distacco temporale dal momento in cui gli autori ne danno la disponibilità e, dall'altro, opportunità di recupero da parte degli utenti altrettanto rapide - peraltro con un grado elevato di dettaglio delle informazioni ricercate mediante l'incrocio di più chiavi di ricerca in un'unica interrogazione - all'interno degli archivi elettronici. In astratto, la pubblicazione sul web potrebbe bypassare alcuni passaggi di mano4 evitando oneri sia dell'editore-distributore sia di Page 102 chi fruisce delle informazioni. Ma i facili entusiasmi vanno immediatamente commisurati con la realtà esistente; poiché la caratteristica principale della rete Internet è la piena anarchia, ciò significa che chiunque ha la piena libertà di pubblicare un proprio contributo senza un previo giudizio sulla fondatezza scientifica che assicuri una minima qualità informativa5. Da ciò consegue che sul web, per ogni argomento, è presente una messe di documenti, gran parte della quale rappresenta rumore scientifico e impone una selezione a valle dei risultati di una ricerca, non sempre immediatamente operabile, neanche da parte degli studiosi6.

L'editoria elettronica non costituisce ancora una realtà diffusa al punto da poter scalzare l'editoria a stampa7, la quale se, per un verso, rappresenta un doppio passaggio, visto che produttori e fruitori dell'informazione scientifica sono sostanzialmente coincidenti8, per altro verso, garantisce Page 103 un efficace filtro di qualità a monte e ne assicura una distribuzione controllata9.

Il contesto culturale nel quale stiamo transitando attualmente è contraddistinto da pubblicazioni scientifiche divulgate prevalentemente attraverso la stampa tradizionale e da un progressivo affermarsi di fonti di cognizione elettroniche di tipo reference. In questo quadro dobbiamo innestare il ragionamento, salvo dover rivisitarlo allorquando ogni pubblicazione cartacea sarà affiancata dalla corrispondente versione elettronica10.

@2. Le basi di dati di dottrina giuridica

I sistemi informativi giuridici automatizzati, pur essendo stati realizzati sin dagli anni sessanta, sono stati presi in considerazione dalla maggior parte degli studiosi del diritto soltanto nell'ultimo decennio, e gli anni appena trascorsi ne hanno decretato l'ingresso a pieno titolo tra gli strumenti più utilizzati per la ricerca delle informazioni. Cataloghi, schedari, raccolte e rassegne bibliografiche cartacee hanno progressivamente ceduto il posto agli archivi elettronici, capaci di aumentare, e di gran lunga, il richiamo e la precisione, di accorciare i tempi della ricerca e di ridurre gli sforzi degli utenti. Le basi documentali, il trattamento di esse, le modalità di ricerca e di accesso, le tecnologie adottate, i profili e le interfacce sono gli ambiti di sviluppo dei sistemi informativi, e costituiscono gli elementi che li differenziano qualitativamente.

Questa indagine darà conto soltanto di alcuni sistemi informativi, con accesso in linea, aventi come oggetto la letteratura giuridica ed in particolare quella pubblicata sui periodici11. In tal senso un primo sguardo ai prodotti presenti sulla rete Internet reca ad una distinzione in ordine alla Page 104 dimensione/copertura territoriale; si possono infatti distinguere database realizzati all'estero e database italiani.

Nella prima categoria rientra Lexis-Nexis12, un sistema documentario a pagamento statunitense, tra i più ricchi nel panorama mondiale, formato da oltre diecimila archivi, contenenti oltre tremiliardi e mezzo di documenti provenienti da trentaseimila fonti, con aggiornamenti settimanali di quasi quattro milioni di documenti. La maggior parte delle risorse - contributi dottrinali apparsi sulle più importanti riviste giuridiche americane, giurisprudenza federale e statale e documentazione appartenente a svariati paesi, anche non appartenenti all'area del Common law - sono in lingua inglese e disponibili in full-text. Gli archivi strettamente giuridici sono 7.522, quelli relativi ai Journals - le riviste scientifiche - sono 647 e i Legal publisher reporters - le pubblicazioni di note alla giurisprudenza - sono 530. Sono soltanto 16 le riviste italiane presenti. Questa cospicua risorsa opera sia come host - cioè rendendo disponibili i propri archivi - sia come gateway - cioè consentendo l'accesso a banche dati altrui -. In questo secondo caso ovviamente il sistema di ricerca non sarà più quello di Lexis-Nexis, ma quello dell'host al quale ci si collega13. La ricerca, che può essere indirizzata su singoli database o su una selezione di essi, può avvenire per estremi e per parole contenute nei testi. È disponibile un aiuto per la corretta composizione della stringa di ricerca (cliccando su Citation formats, con indicazioni sull'utilizzo degli operatori logici booleani e su altri connettori). La pagina dei risultati contiene, oltre agli estremi dei documenti trovati, i luoghi in cui le stringhe cercate ricorrono e cliccando sugli estremi del record, si ottiene il testo nella sua integrità. Se nel documento trovato compaiono rinvii ad altri documenti contenuti nella banca dati, tali rinvii appariranno...

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