Sfratti, problemi immobiliari vari e dintorni

Autore:Corrado Sforza Fogliani
Pagine:3-5
RIEPILOGO

1. Finalmente un controllo sulla data degli sfratti. 2. Pertinenze, sempre fuori dall'Ici. 3. Obblighi (discutibili) per i proprietari nella legge emiliana sulle strutture ricettive. 4. Contributi statali per archivi privati. 5. Borse di studio per i figli dei portieri. 6. Rivalutati i moltiplicatori per le compravendite immobiliari. 7. Privacy: accessibili i dati sulla proprietà... (visualizza il riepilogo completo)

 
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@1. Finalmente un controllo sulla data degli sfratti.

Finora, i giudici dei rilasci fissavano le date di esecuzione degli stessi in modo pressoché discrezionale (spesso, così, abusando dei poteri loro concessi). Ora, però, i provvedimenti in questione saranno soggetti a gravame. Lo ha stabilito il Parlamento, nel convertire in legge il decreto sfratti.

La novità non è passata inosservata, ed ha anzi indispettito qualcuno (impotente a promuovere riforme, appagato - quindi - di inventare cavilli per criticare quelle da altri portate in porto). Ma non c'è da meravigliarsi perché, a suo tempo, si inventarono fumisterie anche per mantenere in vita le Commissioni prefettizie, o per criticare il provvedimento (introdotto nel 2002, pure esso per iniziativa della Confedilizia) di controllo della legittimità della sospensione delle esecuzioni e che - come è ben noto - ha invece dato ottimi risultati, addirittura ancora in funzione di deterrenza.

A chi si è fatto degli scrupoli in buonafede, invece, sarà solo il caso di far notare che non hanno ragion d'essere le preoccupazioni, a proposito della norma in questione, da qualcuno sollevate, e probabilmente dovute ad un'affrettata lettura della nuova disposizione: infatti, non vengono affatto spostati i termini massimi (per solito, già ampiamente utilizzati dai giudici) entro i quali la data di esecuzione deve comunque essere fissata, e poi non può superficialmente omettersi di considerare che l'opposizione di cui trattasi è stata introdotta in una con l'obbligo di una stringente motivazione del provvedimento giudiziale. Quindi, può all'evidenza essere proposta - sempre, e comunque, per il controllo di quel provvedimento, trattandosi di un mezzo di gravame ad ogni effetto, sia pure a cognizione limitata - esclusivamente in 2 casi e non certo per motivi di merito eventualmente medio tempore sopraggiunti: può essere proposta, cioè, o per carenze in tale motivazione ravvisabili o per incoerenza tra la motivazione e la data di esecuzione fissata.

@2. Pertinenze, sempre fuori dall'Ici.

L'art. 2, comma 1, lettera a), del decreto legislativo n. 504/92 («per fabbricato si intende l'unità immobiliare iscritta o che deve essere iscritta nel Catasto edilizio urbano, considerandosi parte integrante del fabbricato l'area occupata dalla costruzione e quella che ne costituisce pertinenza») definendo - ai fini dell'Ici - la nozione di fabbricato, ed escludendo l'autonoma tassabilità delle aree pertinenziali alle costruzioni, non introduce alcuna particolare e nuova accezione di pertinenza, ma presuppone la definizione di cui all'art. 817 del codice civile («sono pertinenze le cose destinate in modo durevole al servizio o ad ornamento di un'altra cosa»).

Non vale ad escludere tale nesso pertinenziale la mera distinta iscrizione in Catasto della pertinenza e del fabbricato, e non rileva in proposito il disposto dell'art. 59, comma 1, lettera d), del decreto legislativo n. 446/97 [«con regolamento... i Comuni possono: ... d)...

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