La rilevanza delle sentenze comunitarie per i nuovi Stati membri

Autore:I. Papanicolopulu
Pagine:273-286
RIEPILOGO

1. Introduzione. - 2. Gli effetti delle sentenze adottate successivamente all’ingresso di uno Stato membro nella Comunità. - 3. Gli effetti delle sentenze adottate prima dell’ingresso dei nuovi Stati membri. - 4. Le cause che vedono coinvolti nuovi Stati membri. Cause pendenti. - 5. Segue: il caso Ynos - 6. Segue: il caso Vainaj e il caso Lakép. - 7. Considerazioni conclusive sulla rilevanza... (visualizza il riepilogo completo)

 
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La rilevanza delle sentenze comunitarie
per i nuovi Stati membri
S: 1. Introduzione. – 2. Gli effetti delle sentenze adottate successivamente all’ingresso di uno
Stato membro nella Comunità. – 3. Gli effetti delle sentenze adottate prima dell’ingresso dei
nuovi Stati membri. – 4. Le cause che vedono coinvolti nuovi Stati membri. Cause pendenti. – 5.
Segue: il caso Ynos – 6. Segue: il caso Vainaj e il caso Lakép. – 7. Considerazioni conclusive sulla
rilevanza delle sentenze comunitarie per i nuovi Stati membri.
1. L’allargamento dell’Unione europea, avvenuto nel 2004 con l’adesione di dieci
nuovi Stati (Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca,
Slovacchia, Slovenia e Ungheria)1, ha riproposto le problematiche attinenti all’in-
gresso di nuovi Stati in questa Organizzazione2. Scopo del presente lavoro è soffer-
marsi su una di queste, vale a dire sul rapporto tra sentenze comunitarie e nuovi
Stati membri. Si cercherà, in particolare, di rispondere a due quesiti: se la disciplina
di questi casi è contenuta nelle norme generali, oppure se vi sono specifiche norme
disciplinanti gli effetti delle sentenze comunitarie nei confronti dei nuovi membri;
qual è il ruolo che le sentenze comunitarie possono svolgere nei confronti di questi
Stati.
Prima di entrare nel merito della questione, è utile una precisazione di carattere termi-
nologico. Si farà riferimento alle “sentenze comunitarie” e non alle sentenze della Corte di
giustizia delle Comunità europee, alla luce delle modifiche che il Trattato di Nizza3 ha in-
* Ricercatore di Diritto internazionale, Università degli Studi di Milano-Bicocca.
1 L’allargamento si è avuto in seguito all’entrata in vigore, il 1° maggio 2004, del Trattato relativo al-
l’adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di
Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Malta, della Repub-
blica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca all’Unione europea (Trattato di ade-
sione del 2003) firmato il 16 aprile 2003 (GUUE L 236 del 23 settembre 2003).
2 Su tale allarg amento si vedano, inte r alia, M. G, G. V (a cura di), L’Europa di do-
mani: verso l’allargamento dell’Unio ne. Europe Tomorrow: Towards the Enla rgement of the Unio n, Milano,
2001; A. K, J.  Z, J. C (eds.), EU Enlargement. e Constitutiona l Impact at
EU and National Level, e Hague, 2001; M. C (ed.), e Enlargement of t he European Union,
Oxford, 2003.
3 Trattato di Nizza che modifica il Trattato sull’Unione europea, i trattati che istituiscono le Comunità
europee e alcuni atti connessi, firmato il 26 febbraio 2001 ed entrato in vigore il 1° febbraio 2003 (GUCE C
80 del 10 marzo 2001).

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