Sentenza Nº 58089 della Corte Suprema di Cassazione, 29-12-2017

Data di Resoluzione:29 Dicembre 2017
 
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SENTENZA
sui ricorsi proposti da:
1.
Wu Liang, nato in Cina il 11/07/1985;
2.
Wu Jian, nato in Cina il 12/10/1991;
3.
Jiang Heliang, nato in Cina il 22/01/1990;
4.
Lin Shouqin, nato in Cina il 27/07/1990;
5.
Zheng Xinxin, nato in Cina il 19/12/1985
6.
Ye Pinqin, nata in Cina il 03/12/1980
avverso la sentenza del 08/07/2016 della Corte d'appello di Milano
visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal consigliere Antonio Corbo;
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto procuratore generale Simone
Perelli, che ha concluso per il rigetto dei ricorsi;
udito, per i ricorrenti Jiang Heliang, Zheng Xinxin e Ye Pinqin, l'avvocato
Giuseppe Maria Meloni, che ha chiesto l'accoglimento dei ricorsi.
Penale Sent. Sez. 6 Num. 58089 Anno 2017
Presidente: IPPOLITO FRANCESCO
Relatore: CORBO ANTONIO
Data Udienza: 16/11/2017
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
RITENUTO IN FATTO
1. Con sentenza emessa in data 8 luglio 2016, la Corte di appello di Milano,
per quanto di interesse in questa sede, ha in parte confermato e in parte
riformato la decisione di primo grado, emessa dal Giudice dell'udienza
preliminare del Tribunale di Milano all'esito di giudizio abbreviato nei confronti di
Liang Wu, Jian Wu, Heliang Jiang, Shouqin Lin, Xinxin Zheng e Pinqin Ye.
Precisamente, la sentenza di primo grado è stata confermata nella parte in
cui aveva dichiarato la penale responsabilità di: -) Liang Wu, Jian Wu, Heliang
Jiang, Shouqin Lin e Xinxin Zheng per il reato di partecipazione, i primi due quali
capi e promotori, ad associazione per delinquere finalizzata alla commissione di
reati concernenti lo sfruttamento della prostituzione e di estorsioni, commesso
dal dicembre 2013 e tuttora perdurante (capo 1 della rubrica); -) Liang Wu, Jian
Wu, Heliang Jiang, Shouqin Lin, Xinxin Zheng e Pinqin Ye per il reato di
sfruttamento ed agevolazione della prostituzione, commesso in data antecedente
e successiva all'il giugno 2014 (capo 2 della rubrica); -) Liang Wu, Jian Wu e
Heliang Jiang per il reato di cessione di sostanze stupefacenti del tipo
metanfetamina cloridrato (cd. Ice), a norma dell'art. 73, comma 1, d.P.R. n. 309
del 1990, commesso in data antecedente e successiva all'il giugno 2014 (capo
6 della rubrica); -) Liang Wu e Jian Wu per il reato di tentata estorsione
aggravata anche dall'uso di armi in danno di Bin Wang in relazione ai proventi
derivanti dalla gestione di
slot machines,
commesso negli ultimi giorni di febbraio
2014 (capo 4 della rubrica); -) Liang Wu, Jian Wu e Shouqin Lin per il reato di
tentata estorsione aggravata anche dall'uso di armi in danno di Yongkang Zhao e
Guorong Hu in relazione ai proventi derivanti dalla gestione di
slot machines,
commesso in data anteriore e prossima al 16 marzo 2014 (capo 5 della rubrica);
-) Jian Wu per il reato di lesioni personali guaribili in trenta giorni mediante l'uso
di armi in danno di Xinrong Zhao, commesso il 9 marzo 2014 (capo 7 della
rubrica).
La sentenza di primo grado è stata invece riformata nei confronti della sola
Pinqin Ye con riferimento alla contestazione del reato di partecipazione ad
associazione per delinquere, con condotta commessa dal dicembre 2013 e
tuttora perdurante (capo 1 della rubrica), in ordine alla quale la Corte d'appello
ha assolto l'imputata per non aver commesso il fatto.
Per quanto concerne il trattamento sanzionatorio, la Corte di appello ha
confermato le pene inflitte dal primo giudice a Liang Wu, Jian Wu, Heliang Jiang,
Shouqin Lin, e Xinxin Zheng per i reati in contestazione. Precisamente, le pene
erano state quantificate: -) per Liang Wu in sei anni e quattro mesi di reclusione
ed euro 18.400 di multa, unificati i reati per la continuazione e ritenuto più grave
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