Sentenza Nº 57383 della Corte Suprema di Cassazione, 19-12-2018

Data di Resoluzione:19 Dicembre 2018
 
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SENTENZA
sul ricorso proposto nell'interesse di:
Beretta Carlo, nato a Milano il 6.3.1955,
contro la sentenza della Corte di Appello di Milano del 21.2.2018;
visti gli atti, il provvedimento impugnato ed il ricorso;
udita la relazione svolta dal consigliere dott. Pierluigi Cianfrocca;
letta la requisitoria della Procura Generale, in persona del sost. Proc. Gen.
dott. Stefano Tocci, che ha concluso per la inammissibilità del ricorso;
udito l'Avv. Paola Marina Mina, per la parte civile costituita
supercondominio Marna-Reno-Tago, che ha depositato le proprie conclusioni
scritte e nota spese cui si è riportata;
udito l'Avv. Giovanni Fabio Belloni, anche in sostituzione dell'Avv. Angelo
Leone, difensore della costituita parte civile condominio di via Bramante n. 29, in
difesa del condominio di via Niccolini n. 30, ha depositato le proprie conclusioni
scritte e nota spese cui si è riportato;
udito l'Avv. Alberto Longo, in difesa del ricorrente, che ha insistito per
l'accoglimento del ricorso.
RITENUTO IN FATTO
1.1 Con sentenza del 13.6.2016, resa nell'ambito del proc. pen. 445/2017
RGA, il Tribunale di Milano aveva riconosciuto Carlo Beretta responsabile del
reato di cui agli artt. 81 cpv, 646, 61 nn. 7 e 11 cod. pen. (esclusi gli episodi
relativi al Condominio di via Bramante n. 29 con riguardo ai fatti del 29.3.2007 e
del 19.9.2008; quelli di cui al decreto del 26.6.2012 per i fatti commessi dal
2006 al 19.9.2008 e quelli di cui al capo c) della rubrica) sicché, ritenuto il
Penale Sent. Sez. 2 Num. 57383 Anno 2018
Presidente: DIOTALLEVI GIOVANNI
Relatore: CIANFROCCA PIERLUIGI
Data Udienza: 17/10/2018
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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