Sentenza Nº 57251 della Corte Suprema di Cassazione, 21-12-2017

Data di Resoluzione:21 Dicembre 2017
 
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SENTENZA
sul ricorso proposto da
1.
Vigato Mauro, nato a Casale Monferrato il 11/11/1959;
2.
Bondavalli Danilo, nato a Modena il 17/11/1965;
3.
Avagliano Salvatore, nato a Cancello ed Arnone il 26/04/1955;
4.
Civera Alberto, nato a Torino il 02/06/1958
avverso l'ordinanza del 28/04/2017 del Tribunale di Torino
visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal consigliere Antonio Corbo;
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto procuratore generale
Gianluigi Pratola, che ha concluso per il rigetto dei ricorsi;
uditi, per i ricorrenti Avagliano e Civera, rispettivamente, gli avvocati Andrea
Giubertoni e Alessandro Gasparini, che hanno chiesto l'accoglimento dei ricorsi.
RITENUTO IN FATTO
1. Con ordinanza emessa in data 28 aprile 2017, il Tribunale di Torino,
pronunciando, per quanto
rileva in questa
sede, sulle richieste di riesame
Penale Sent. Sez. 6 Num. 57251 Anno 2017
Presidente: CARCANO DOMENICO
Relatore: CORBO ANTONIO
Data Udienza: 09/11/2017
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
presentate nell'interesse di Mauro Vigato, Salvatore Avagliano, Danilo Bondavalli
e Alberto Civera, ha confermato l'ordinanza adottata dal Giudice per le indagini
preliminari del Tribunale di Torino, che aveva disposto nei confronti dei
medesimi, in concorso tra loro e con altri, l'applicazione della misura cautelare
della custodia in carcere in relazione a tutti e quattro per il reato di turbata
libertà degli incanti, commesso il 27 luglio 2015, e, con riguardo ai primi tre,
anche per il reato di truffa aggravata ai danni del comune di Torino, commesso
dall'aprile 2015 al 20 giugno 2016.
1.1 L'ordinanza impugnata ha ritenuto che sussistono i gravi indizi di
colpevolezza per il reato di turbata libertà degli incanti a carico
di
Vigato,
Avagliano, Bondavalli e Civera, per avere influito sul regolare svolgimento della
gara d'appalto indetta dal comune per l'affidamento in concessione del servizio di
bar-ristoro presso il Palazzo di Giustizia, agendo con collusioni e mezzi
fraudolenti, il primo, quale legale rappresentante della società "Service
Companies s.r.l.", il secondo quale amministratore occulto della società
unitamente a Domenico Romano, il terzo quale commercialista della stessa ditta,
e il quarto quale pubblico ufficiale responsabile dell'ufficio "Contrattualistica" del
comune di Torino, e componente della commissione della gara in questione. In
particolare, Mauro Vigato, anche in concorso con Salvatore Avagliano e Danilo
Bondavalli, avrebbe: -) autocertificato falsamente, in sede di istanza di
partecipazione alla gara, di non essere mai stato dichiarato fallito e di essere in
possesso dei requisiti di cui all'art. 7 del disciplinare di gara, relativi al pregresso
svolgimento di preparazione o somministrazione di alimenti e bevande al
pubblico per almeno n. 60 pasti medi giornalieri; -) depositato, in sede di offerta,
a titolo di cauzione provvisoria, una polizza fideiussoria del valore di euro
32.650,00, emessa da soggetto non abilitato al rilascio di garanzie nei confronti
del pubblico, e procurata da Domenico Romano; -) consegnato, in risposta a
richiesta del comune di Torino, dopo l'aggiudicazione provvisoria e prima
dell'aggiudicazione definitiva della gara, documenti attestanti fatti inesistenti
predisposti da Bondavalli, su richiesta sua, di Romano e di Avagliano, e costituiti
da un contratto di cessione di ramo d'azienda in favore della "Service Companies
s.r.l.", nel quale era incluso anche il trasferimento dei requisiti di capacità
inerenti alla preparazione e somministrazione di alimenti al pubblico, da due
contratti di affidamento del servizio di preparazione pasti o di somministrazione
di alimenti e bevande e dalle pertinenti dichiarazioni di buon esito. Civera,
invece, per il tramite di Mario Avolio, Gianluca Ossola e Antonio Villani, avrebbe
informato Romano, Avagliano e Vigato delle offerte degli altri concorrenti e
consentito ai medesimi di modificare l'offerta presentata a nome della "Service
Companies s.r.l.".
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