Sentenza Nº 57006 della Corte Suprema di Cassazione, 18-12-2018

Data di Resoluzione:18 Dicembre 2018
 
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SENTENZA
sui ricorsi proposti da
1.
CURTI GUIDO nato a TERAMO il 03/05/1962
2.
DI PIETRO MAURIZIO nato a TORRICELLA SICURA il 01/06/1948
3.
DI PIETRO NICOLINO PALMARINO nato a TERAMO il 30/09/1961
avverso la sentenza del 14/09/2016 della CORTE di APPELLO di L'AQUILA
visti gli atti, il provvedimento impugnato e i ricorsi;
udita la relazione svolta dal Consigliere Elisabetta Maria Morosini;
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale Pietro Gaeta,
che ha concluso chiedendo il rigetto del ricorso di Curti Guido e Di Pietro Maurizio e
l'annullamento senza rinvio per il ricorso relativo a Di Pietro Nicolino Palmarino;
uditi i difensori delle parti civili, avv. Antonella Casimirri per la curatela del fallimento
Sirius italia s.r.I., avv. Alessia Moscardelli per la curatela del fallimento L.G.M.
Costruzioni s.r.l., che hanno concluso chiedendo il rigetto dei ricorsi e riportandosi alle
conclusioni depositate;
udito il difensore degli imputati, avv. Stefano Maranella per Curti Guido e Di Pietro
Maurizio, che ha concluso chiedendo l'accoglimento dei ricorsi.
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Penale Sent. Sez. 5 Num. 57006 Anno 2018
Presidente: VESSICHELLI MARIA
Relatore: MOROSINI ELISABETTA MARIA
Data Udienza: 05/10/2018
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
RITENUTO IN FATTO
1.
Con la sentenza impugnata la Corte di appello di L'Aquila ha confermato la
condanna di Curti Guido e Di Pietro Maurizio per i reati di bancarotta fraudolenta
patrimoniale e documentale, loro ascritti, nella qualità di amministratori di fatto
delle società DFT Grafiche s.r.l. dichiarata fallita il 29 ottobre 2009 (capi A, con
esclusione di alcune operazioni di prelievo, A bis, B, B bis, C, D, D bis, E, F, G)
Sirius Italia s.r.l. fallita in data 11 novembre 2009 (H, I), Italia Inerti s.r.l. fallita
il 6 luglio 2010 (J, K) e LGM costruzioni s.r.l. fallita il 6 maggio 2010 (L, M). Viene
inoltre confermata la confisca delle quote delle società De immobiliare e Kappa
immobiliare.
Con la medesima sentenza la Corte distrettuale ha derubricato, nei soli
confronti di Di Pietro Nicolino Palmarino, la condotta di cui al capo I) dal reato di
bancarotta fraudolenta documentale a quello di bancarotta semplice, apportando
la conseguente diminuzione di pena.
In sintesi la vicenda riguarda la sistematica spoliazione del patrimonio delle
società fallite da parte di Curti Guido e Di Pietro Maurizio. Costoro, attraverso
cospicui prelievi bancari e altre operazioni finanziarie (dell'importo complessivo
nell'ordine di milioni di euro — capi A, A bis, K) avevano drenato i profitti illeciti
nei propri rispettivi patrimoni individuali o in quelli di altre società a loro riferibili.
Dal patrimonio delle fallite erano stati distratti anche numerosi veicoli e beni
condotti in
leasing
(capi B, B bis, C, D, D bis, E, F, H, L)
La Italia Inerti s.r.l. aveva ceduto a titolo gratuito, a favore della M.G.
Costruzioni s.r.l., i diritti relativi allo sfruttamento di una cava di ghiaia, tramite la
voltura della concessione del valore stimato in euro 763.140,00 (capo 3).
I libri e le scritture contabili delle società fallite erano stati occultati o distrutti
da Curti Guido e Di Pietro Maurizio, al fine di recare pregiudizio ai creditori.
I curatori del fallimento non avevano trovavato traccia della documentazione
contabile di DFT, Sirius e LGM (capi G, I, M).
In ordine al reato di cui al capo I), la responsabilità di Di Pietro Nicolino,
amministratore di diritto di Sirius s.r.l. — definito mero prestanome già dalla
sentenza di primo grado, che lo aveva mandato assolto da tutte le altre
imputazioni — viene ricondotta a un omesso controllo sull'operato dei reali
amministratori, a lui ascrivibile solo a titolo di colpa.
2.
Avverso la sentenza ricorrono tutti gli imputati.
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Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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