Sentenza Nº 56690 della Corte Suprema di Cassazione, 17-12-2018

Data di Resoluzione:17 Dicembre 2018
 
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SENTENZA
sui ricorsi proposti da:
CAPONE ANTONIO nato a NAPOLI il 29/04/1974
IAZZETTA ANTONIO nato a ACERRA il 07/10/1992
BRUCCI PAOLO nato a SAN FELICE A CANCELLO il 13/07/1988
RONGA DOMENICO nato a VILLARICCA il 15/01/1991
DE ROSA GIUSEPPE nato a VILLARICCA il 15/01/1991
MASTROPIETRO ANTONIO nato a MADDALONI il 05/08/1969
DJORDJEVIC BRUSLIN nato a FOLIGNO il 28/05/1979
avverso la sentenza del 18/01/2017 della CORTE ASSISE APPELLO di NAPOLI
visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal Consigliere GIACOMO ROCCHI;
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore PIETRO GAETA
che ha concluso chiedendo per la posizione di Mastropietro Antonio, per
l'annullamento senza rinvio limitatamente al porto di armi
L. 110/75 con
rideterminazione della pena e rigetto nel resto del ricorso
Il Procuratore Generale dopo la sospensione conclude chiedendo l'annullamento senza
rinvio in relazione al capo F con eliminazione della relativa pena e l'inammissibilità nel
Penale Sent. Sez. 1 Num. 56690 Anno 2018
Presidente: DI TOMASSI MARIASTEFANIA
Relatore: ROCCHI GIACOMO
Data Udienza: 16/07/2018
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
resto di tutti i ricorsi
L'avvocato PERUGINI DIEGO, difensore di parti civili si associa alle conclusioni del
Procuratore Generale
L'avvocato GRECO MAURIZIO, avvocato dello Stato conclude per l'inammissibilità dei
ricorsi
L'avvocato FERRARO MICHELE, difensore fiducia di Mastropietro Antonio si riporta ai
motivi del ricorso
ALLE ORE 14,30 L'UDIENZA E' SOSPESA
ALLE ORE 15,22 L'UDIENZA RIPRENDA
L'avvocato PERUGINI DIEGO difensore di parti civili si associa alle conclusioni del
Procuratore Generale e deposita conclusioni e nota spese
L'avvocato GRECO MAURIZIO, avvocato dello Stato conclude per l'inammissibilità dei
ricorsi e deposita conclusioni e nota spese
L'avvocato ABET ANTONIO difensore fiducia di Brucci Paolo insiste nei motivi e ne
chiede l'accoglimento
L'avvocato SIMPATICO SERGIO difensore fiducia di Brucci Paolo, si riporta ai motivi del
ricorso di Capone Antonio, e insiste nei motivi del ricorso di Bruzzi Paolo e ne chiede
l'accoglimento
L'avvocato CONCILIO ROBERTO difensore fiducia di Djordjevic Bruslin insiste nei
motivi del ricorso e ne chiede l'accoglimento
L'avvocato SINISCALCHI GIOVANNI difensore di Iazzetta Antonio insiste nei motivi del
ricorso e chiede l'annullamento della sentenza
L'avvocato ARICO' GIOVANNI difensore di Iazzetta Antonio insiste nei motivi del
ricorso e ne chiede l'accoglimento
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
RITENUTO IN FATTO
1.1. Con la sentenza del 18/1/2017, la Corte di Assise di appello di Napoli,
provvedendo sugli appelli proposti avverso le sentenze del G.I.P. del Tribunale di
Santa Maria Capua Vetere del 5/3/2015 e della Corte di Assise di Santa Maria
Capua Vetere del 20/4/2015, in parziale riforma delle sentenze impugnate,
assolveva Capone Antonio, Iazzetta Antonio e Brucci Paolo dal delitto di cui
all'art. 416 cod. pen. ascritto al capo P della sentenza del G.I.P. di Santa Maria
Capua Vetere e rideterminava la pena per il solo Brucci in anni 18 e mesi 9 di
reclusione; riteneva i reati contestati a Djordievic Bruslin riuniti per
continuazione e rideterminava la pena nei suoi confronti in anni diciassette e
mesi 11 di reclusione; ordinava la pubblicazione della sentenza di condanna di
Iazzetta Antonio; confermava nel resto le sentenze impugnate.
Nel presente processo sono imputati Capone Antonio, Iazzetta Antonio,
Brucci Paolo, Della Valle Vincenzo (non ricorrente), Ronga Domenico, De Rosa
Giuseppe, Esposito Nuzzo Rosario (non ricorrente), Mastropietro Antonio e
Djordievic Bruslin. Le posizioni di Aprea Luca e Farina Rosa, anch'essi ricorrenti
avverso la medesima sentenza, sono state separatamente giudicate da questa
Corte.
I reati contestati sono, in ordine cronologico: una rapina aggravata ai danni
di una gioielleria di Maddaloni commessa il 6/3/2013 (capo N) e il porto di una
pistola in quell'occasione (capo O), una tentata rapina aggravata ai danni di una
gioielleria di Grumo Nevano commessa il 24/4/2013 (capo A), un'ulteriore
tentata rapina aggravata ai danni della medesima gioielleria commessa tre giorni
dopo, il 27/4/2013 (capo B), una terza tentata rapina aggravata commessa nèllo
stesso giorno ai danni di una gioielleria di Maddaloni (capo C), un'ulteriore
tentata rapina commessa poche ore dopo alla stessa gioielleria (capo E),
l'omicidio di un appuntato dei Carabinieri e il tentato omicidio di un maresciallo
dei Carabinieri a seguito del conflitto a fuoco ingaggiato con i militari, avvisati dal
titolare della gioielleria (capo D), la corrispondente resistenza a pubblico ufficiale
(capo R), la detenzione e il porto di due pistole (capi F e G), la ricettazione di
dette armi, aventi matricola abrasa (capo I), spari in luogo abitato (capo H), il
furto e la ricettazione di un'autovettura (capi 3 e K) e la rapina e la ricettazione
di un'altra autovettura (capi L e M), la detenzione di munizioni (capo P1) e la
calunnia, contestata al solo Iazzetta (capo Q).
1.2. Si espongono i fatti limitatamente a quanto risulta necessario alla luce
dei motivi di ricorso, ricordando che i ricorrenti non contestano la responsabilità,
ad eccezione di Djordievic Bruslin e di Brucci Paolo.
La presenza dei Carabinieri nel retrobottega della gioielleria OGM di
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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