Sentenza Nº 55428 della Corte Suprema di Cassazione, 12-12-2018

Data di Resoluzione:12 Dicembre 2018
 
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SENTENZA
sul ricorso proposto da:
CHINNICI ANTONINO nato a PALERMO il 05/02/1954
avverso la sentenza del 31/10/2017 della Corte d'appello di Palermo
visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal Consigliere Sergio Di Paola
Udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale Pietro
Molino che ha concluso chiedendo dichiararsi inammissibile il ricorso
RITENUTO IN FATTO
1. La Corte d'appello di Palermo, con sentenza in data 31/10/2017,
confermava la condanna alla pena ritenuta di giustizia pronunciata dal Tribunale
di Palermo, in data 12/3/2015, nei confronti di Chinnici Antonino in relazione ai
reati di cui all'art. 648 cod. pen.
2.1. Propone ricorso per cassazione la difesa dell'imputato, deducendo con il
primo motivo di ricorso la violazione di legge, in riferimento agli artt. 1326, 1744
e 1748 cod. civ., nonché vizio di motivazione in ordine all'affermazione di
responsabilità; la sentenza d'appello aveva travisato i fatti emersi dalle prove
assunte, non risultando alcun elemento per affermare il possesso dei titoli di
provenienza delittuosa da parte dell'imputato; inoltre, era erronea l'affermazione
che i titoli indicati fossero stati utilizzati dall'imputato nella conclusione di
operazioni commerciali, poiché per il ruolo di agente, ricoperto dal Chinnici, lo
stesso non risultava parte dei contratti conclusi tra i rivenditori e il produttore.
Penale Sent. Sez. 2 Num. 55428 Anno 2018
Presidente: GALLO DOMENICO
Relatore: DI PAOLA SERGIO
Data Udienza: 28/11/2018
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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