Sentenza Nº 55150 della Corte Suprema di Cassazione, 10-12-2018

Data di Resoluzione:10 Dicembre 2018
 
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SENTENZA
sul ricorso proposto da:
Furlan Domenico Giovanni nato a Cimadolmo il 29 aprile 1950
Maiello Asturio , nato a Battipaglia il 4 febbraio 1957
avverso la sentenza del 30 maggio 2017 della CORTE di APPELLO di Milano
visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal Consigliere MARIA DANIELA BORSELLINO;
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore Roberto
ANIELLO che ha concluso chiedendo dichiararsi l'inammissibilità dei ricorsi.
L'avv. Zattoli per Maiello e l'avv Zennaro in sostituzione degli avv. Pedi e
Dell'Oca per Furlan si riportano ai motivi.
RITENUTO IN FATTO
1.Con la sentenza impugnata la Corte di appello di Milano ha confermato la
sentenza del G.I.P. del Tribunale di Monza emessa 1'11 marzo 2015 che,
all'esito di giudizio abbreviato, ha affermato la responsabilità dei due imputati
per il reato continuato di cui all'articolo 55, comma nove d. legs. 21 novembre
2007, numero 231, per avere clonato la carta bancomat di tale Carmine
Barbato ed averla utilizzata in più occasioni.
2.Avverso la detta sentenza ricorrono per cassazione i due imputati.
2.1 I difensori di Domenico Furlan, deducono:
1
Penale Sent. Sez. 2 Num. 55150 Anno 2018
Presidente: CERVADORO MIRELLA
Relatore: BORSELLINO MARIA DANIELA
Data Udienza: 18/09/2018
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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