Sentenza Nº 55141 della Corte Suprema di Cassazione, 10-12-2018

Data di Resoluzione:10 Dicembre 2018
 
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SENTENZA
Sui ricorsi proposti da :
1.
Addisi Luigi Calogero nato a San Calogero il 2/2/1959
2.
Bartone Fortunato nato a Mileto il 13/12/1973
3.
Denami Antonio nato a Vibo Valentia il 9/10/1989
4.
Galati Fortunato nato a Vibo Valentia il 6/10/1978
5.
Galati Giuseppe nato a Castellana Sicula il 12/5/1971
6.
Galati Giuseppe nato a Vibo Valentia il 13/9/1979
7.
Muscatello Salvatore nato a Amato il 2/4/1934
8.
Pititto Alberto nato a Vibo Valentia il 26/10/1975
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2tt
Penale Sent. Sez. 2 Num. 55141 Anno 2018
Presidente: CERVADORO MIRELLA
Relatore: AIELLI LUCIA
Data Udienza: 16/07/2018
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
9.
Rombolà Matteo nato a Seregno il 25/1/1987
10.
Sorrentino Saverio nato a Francica il 20/5/1961
11.
Smutnà Petra nata a Ivancice ( Repubblica Ceca) il 6/7/1977
avverso la sentenza della Corte d'appello di Milano del 7/4/2017
visti gli atti, la sentenza impugnata ed i ricorsi;
udita la relazione del consigliere dott. Lucia Aielli ;
udite le conclusioni del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore Generale dott.
Felicetta Marinelli che ha concluso chiedendo l'inammissibilità dei ricorsi di Galati Fortunato,
Denami Antonio, Bartone Fortunato, Smutnà Petra, Muscatello Salvatore, Galati Giuseppe cl.
'79 ed il rigetto dei ricorsi di Galati Giuseppe cl. '71, Rombolà Matteo, Addisi Luigi Calogero,
Sorrentino Saverio e Pititto Alberto.
Uditi i difensori: avv. Francesco Muzzopappa e avv. Alessandro Diddi per Galati Giuseppe
cl.'71; avv. Francesco Lojacono anche in sostituzione dell'avv. Vincenzo Cicino, per Galati
Fortunato, Bartone Fortunato e Sorrentino Saverio; avv. Giuseppe Stracuzza per Rombolà
Matteo; avv. Antonio Managò per Muscatello Salvatore; avv. Antonio Nocera per Denami
Antonio; avv. Carla Garrasi per Addisi Luigi Calogero; avv. Giovanni Aricò per Galati Giuseppe
cl. '79 e Smutnà Petra i quali hanno concluso chiedendo l'accoglimento dei ricorsi.
RITENUTO IN FATTO
1.
La Corte d'appello di Milano con sentenza del 7/4/2017, in parziale riforma della sentenza
del GUP del Tribunale di Milano del 21/4/2016, emessa all'esito del giudizio abbreviato,
appellata dal P.M. e da tutti gli imputati, in accoglimento dell'appello del Pubblico Ministero, ha
dichiarato Rombolà Matteo colpevole del reato di cui all'art. 378 c.p. aggravato dall'art. 7 D.L.
152/1991 e, riconosciute le circostanze attenuanti generiche prevalenti sull'aggravante
contestata, ha rideterminato la pena a lui inflitta ( anche in ordine al reato di cui all'att. 416 bis
c.p.), in anni cinque e mesi due di reclusione; ha rideterminato, altresì, la pena infitta a Galati
Fortunato, Addisi Luigi, Muscatello Salvatore, in ordine ai reati a loro rispettivamente ascritti,
ha dichiarato non doversi procedere nei confronti di Galati Antonio per essere i reati a lui
ascritti , estinti per morte del reo ed ha confermato nel resto l'impugnata sentenza.
2.
I giudici di merito hanno ritenuto provato che i ricorrenti Bartone Fortunato, Galati Giuseppe
cl. '71, Galati Fortunato, Galati Giuseppe cl. '79, Sorrentino Saverio, Rombolà Matteo ,
Denami Antonio, facessero parte di un'organizzazione criminale di stampo mafioso radicata in
territorio di Cabiate , denominata " famiglia Galati" , capeggiata da Galati Antonio ( nelle more
del deposito della motivazione della sentenza di primo grado, deceduto), espressione in
Lombardia della cosca mafiosa dei "Mancuso " e, quanto al ricorrente Muscatello Salvatore che
lo stesso continuasse a svolgere, nel periodo in contestazione "dal 2012 in permanenza" , il
ruolo , già accertato in plurime sentenze di condanna passate in giudicato, di capo della locale
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Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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