Sentenza Nº 54509 della Corte Suprema di Cassazione, 05-12-2018

Data di Resoluzione:05 Dicembre 2018
 
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SENTENZA
sui ricorsi proposti da:
LO GIUDICE LUCIANO nato a REGGIO CALABRIA il 19/07/1974
CRICRI GIUSEPPE nato a RIVAROLO CANAVESE il 04/09/1956
CORTESE ANTONIO nato a BOVA MARINA il 11/04/1962
SPADARO TRACUZZI SAVERIO nato a CATANZARO il 20/06/1959
LO GIUDICE GIUSEPPE nato a REGGIO CALABRIA il 29/12/1988
PENNESTRI' SALVATORE nato a REGGIO CALABRIA il 15/05/1990
PENNESTRI' FORTUNATO nato a REGGIO CALABRIA il 17/06/1975
RELIQUATO GIUSEPPE nato a REGGIO CALABRIA il 18/12/1971
STILO BRUNO nato a REGGIO CALABRIA il 11/05/1962
avverso la sentenza del 18/05/2016 della CORTE APPELLO di REGGIO CALABRIA
visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal Consigliere ENRICO VITTORIO STANISLAO SCARLINI;
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore MARIO MARIA
STEFANO PINELLI
che ha concluso chiedendo per l'annullamento con rinvio in relazione a CRICRI', il
rigetto dei ricorsi PENNESTRI' FORTUNATO e STILO BRUNO, l'inammissibilità degli
Penale Sent. Sez. 5 Num. 54509 Anno 2018
Presidente: BRUNO PAOLO ANTONIO
Relatore: SCARLINI ENRICO VITTORIO STANISLAO
Data Udienza: 08/10/2018
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
ulteriori ricorsi.
udito il difensore
L'AVV.TO AUTRU RYOLO SI RIPORTA AL RICORSO DE INSISTE PER L'ANNULLAMENTO
DELLA SENTENZA IMPUGNATA
L'AVV.TO DI PIETRO SI RIPORTA AL RICORSO
L'AVV.TO RUSSO CHIEDE L'ANNULLAMENTO DELLA SENTENZA IMPUGNATA
L'AVV.TO CASALINUOVO CHIEDE L'ACCOGLIMENTO DEL RICORSO
L'AVV.TO CACCAMO SI RIPORTA AL RICORSO
L'AVV.TO NARDO SI RIPORTA AL RICORSO
L'AVV.R0 IARIA CHIEDE L'ACCOGLIMENTO DEL RICORSO
L'AVV.TO CALABRESE PER DELEGA DELL'AVV.TO CONTESTABILE SI RIPORTA AL
RICORSO, PER IL SUO ASSISTITO CHIEDE L'ACCOGLIMENTO DEL RICORSO
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Corte di Cassazione - copia non ufficiale
RITENUTO IN FATTO
1 - Con sentenza del 18 maggio 2016, la Corte di appello di Reggio Calabria
riformava in parte la sentenza del locale Tribunale, pronunciata il 3 giugno 2014,
che aveva ritenuto responsabili, per quanto qui di interesse, Luciano Lo Giudice,
Giuseppe Cricrì, Antonio Cortese, Saverio Spadaro Tracuzzi, Giuseppe Lo
Giudice, Salvatore Pennestrì, Fortunato Pennestrì, Giuseppe Reliquato e Bruno
Stilo dei delitti loro ascritti, per tutti (tranne Spadaro Tracuzzi, capitano
dell'Arma dei carabinieri, accusato di concorso esterno, Cricrì e Giuseppe Lo
Giudice) di partecipazione, con ruoli e compiti diversi, all'associazione mafiosa
denominata 'ndrangheta, ed in particolare alla sua articolazione, detta, dai capi
del sodalizio, "Lo Giudice", volta alla commissione di una pluralità di delitti, in
materia di armi e contro l'altrui patrimonio, e dei reati fine che ne erano derivati
e che erano stati contestati ai singoli imputati.
Il solo Luciano Lo Giudice era stato assolto, dal Tribunale, da alcuni dei
delitti fine.
Gli imputati erano stati condannati a risarcire i danni cagionati alle costituite
parti civili, la Regione, la Provincia ed il Comune di Reggio Calabria, ed era stata
ordinata la confisca di complessi aziendali, immobili ed armi.
La Corte d'appello di Reggio Calabria aveva riformato tale decisione
assolvendo Luciano Lo Giudice da un ulteriore reato fine, prosciogliendo per
prescrizione Saverio Spadaro Tracuzzi da una delle imputazioni relative alle armi,
escludendo che Giuseppe Reliquato e Bruno Stilo avessero partecipato
all'associazione con ruolo di vertice, rideterminando le pene inflitte ai medesimi e
ad Antonio Cortese, Fortunato Pennestrì, Salvatore Pennestrì, Giuseppe Lo
Giudice e Giuseppe Cricrì, nelle misure indicate in dispositivo.
1 - 1 - La Corte territoriale rigettava le eccezioni preliminari formulate in
alcuni degli atti di appello, osservando, per quanto attiene alle questioni
riproposte nei ricorsi, che:
- l'ordinanza di reiezione del legittimo impedimento dell'Avv. Russo,
difensore di Fortunato Pennestrì e di Bruno Stilo, all'udienza del 17 settembre
2013, avendo questi dichiarato che intendeva aderire all'astensione proclamata
dagli organi di categoria, non aveva comportato nullità alcuna posto che si era
proceduto all'escussione di un solo teste che interessava la posizione del diverso
imputato Luciano Lo Giudice il cui difensore aveva regolarmente presenziato alla
stessa e dato che il difensore di Spadaro Tracuzzi, uno degli imputati detenuti,
aveva chiesto che l'udienza fosse celebrata, e il Tribunale aveva ritenuto non
scindibili dalla stessa le altre posizioni processuali;
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