Sentenza Nº 53794 della Corte Suprema di Cassazione, 30-11-2018

Data di Resoluzione:30 Novembre 2018
 
ESTRATTO GRATUITO
SENTENZA
sui ricorsi proposti da
1.
Ferrara Fabio, nato a Caltanissetta il 30/01/1973
2.
Ferrara Ivan, nato a Caltanissetta il 01/02/1975
3.
Ferrara Vincenzo, nato a Caltanissetta il 21/04/1968
4.
Mosca Manuel, nato a San Cataldo il 24/02/1990
5.
Celestri Fabio, nato a Caltanissetta il 18/01/1970
6.
Cusenza Borino Michele, nato a San Cataldo il 28/04/1991
7.
Di Girolamo Giovanni, nato a Caltanissetta il 20/10/1969
8.
Li Vecchi Davide, nato a San Cataldo il 17/03/1988
9.
Ventura Marianna, nata a Caltanissetta il 01/08/1989
10.
Giardina Elia, nato a Caltanissetta il 06/02/1979
11.
Alletto Raimondo, nato a Caltanissetta il 06/06/1985
12.
Fiandaca Francesco, nato a Caltanissetta il 17/06/1986
13.
Maffi Alfredo, nato a Caltanissetta il 18/07/1950
14.
Minnella Luigi, nato a Caltanissetta il 03/07/1961
15.
Niotta Umberto Michele, nato a Caltanissetta il 24/04/1974
16.
Di Stefano Nunzio, nato a Catania il 03/02/1981
17.
Sanfilippo Carlo Salvatore, nato a Caltanissetta il 11/10/1979
Penale Sent. Sez. F Num. 53794 Anno 2018
Presidente: BONI MONICA
Relatore: CORBO ANTONIO
Data Udienza: 30/08/2018
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
avverso la sentenza del 11/07/2017 della Corte d'appello di Caltanissetta
visti gli atti, il provvedimento impugnato e i ricorsi;
udita la relazione svolta dal consigliere Antonio Corbo;
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto procuratore generale Paolo
Canevelli, che ha concluso: a) con riguardo ai ricorsi di Ferrara Fabio, Ferrara
Ivan e Ferrara Vincenzo, per l'annullamento limitatamente all'aggravante di cui
all'art. 74, comma 1, d.P.R. n. 309 del 90 con rinvio per la rideterminazione del
trattamento sanzionatorio e per il rigetto nel resto dei ricorsi; b) con riguardo al
ricorso di Mosca Manuel, per l'annullamento della sentenza con rinvio
relativamente al trattamento sanzionatorio e per il rigetto nel resto del ricorso;
c) con riguardo al ricorso di Fiandaca Francesco, per l'annullamento senza rinvio
relativamente al trattamento sanzionatorio e rigetto nel resto del ricorso; d) con
riguardo al ricorso di Di Girolamo Giovanni, per l'annullamento senza rinvio
relativamente al trattamento sanzionatorio da rideterminare dalla Corte in tre
anni ed un mese di reclusione ed euro 200,00 di multa, e per il rigetto nel resto
del ricorso; e) con riguardo al ricorso di Niotta Umberto Michele, per
l'annullamento senza rinvio perché il reato è estinto per prescrizione; f) con
riferimento ai restanti ricorsi, per l'inammissibilità;
uditi, per i ricorrenti, gli avvocati: a) Lorenzo Alberti Mangaroni Brancuti, in
difesa di Ventura Marianna, che ha concluso per l'accoglimento del ricorso; b)
Maria Francesca Rita Assennato, in difesa di Alletto Raimondo e Fiandaca
Francesco, nonché, quale sostituto processuale dell'avvocato Salvatore
D'Agostini, in difesa di Giardini Elia, che ha concluso per l'accoglimento del
ricorso; c) Massimiliano Bellini in difesa di Mosca Manuel, che ha concluso per
l'accoglimento del ricorso; d) Danilo Tipo in difesa di Sanfilippo Carlo Salvatore,
che ha concluso chiedendo l'accoglimento del ricorso; e) Dino Giovanni Milazzo in
difesa di Ferrara Fabio, Ferrara Ivan, Ferrara Vincenzo, Celestri Fabio, Cusenza
Borino Michele, Di Girolamo Giovanni, Li Vecchi Davide, nonché, quale sostituto
processuale dell'avvocato Calogero Meli, in difesa di Maffi Alfredo, che ha
concluso per l'accoglimento del ricorso.
RITENUTO IN FATTO
1. Con sentenza emessa in data 11 luglio 2017, la Corte di appello di
Caltanissetta, ha, per quanto di interesse in questa sede, confermato la sentenza
del Tribunale di Caltanissetta nella parte in cui aveva dichiarato la colpevolezza
in ordine a vari delitti di Francesco Fiandaca, Raimondo Alletto, Nunzio Di
2
(H\
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
Stefano, Umberto Michele Niotta, Alfredo Maffi, Fabio Ferrara, Ivan Ferrara,
Vincenzo Ferrara, Giovanni Di Girolamo, Luigi Minnella, Marianna Ventura,
Davide Li Vecchi, Carlo Salvatore Sanfilippo, Fabio Celestri, Borino Michele
Cusenza, Manuel Mosca ed Elia Giardina, con riforma per numerosi di questi
imputati delle statuizioni concernenti il trattamento sanzionatorio.
Francesco Fiandaca, Nunzio Di Stefano, Marianna Ventura, Manuel Mosca,
Fabio Ferrara, Ivan Ferrara e Vincenzo Ferrara sono stati condannati per il reato
di partecipazione ad associazione per delinquere finalizzata alla commissione di
reati di cessione di sostanze stupefacenti di lieve entità, i primi quattro con
riferimento ad una consorteria operante tra l'ottobre 2008 ed i primi mesi del
2009 (capo 30 della rubrica), i tre Ferrara in relazione ad un gruppo attivo dal
2006 in poi (capo 64 della rubrica). Inoltre, Francesco Fiandaca, Nunzio Di
Stefano, Fabio Ferrara, Ivan Ferrara e Vincenzo Ferrara sono stati condannati
anche per reati concernenti la detenzione e cessione di sostanze stupefacenti di
lieve entità, i primi due in relazione a fatti commessi tra l'ottobre 2008 ed i primi
mesi del 2009 (rispettivamente, capo 28 e capo 29 della rubrica), i tre Ferrara
con riguardo a fatti commessi tra il 2006 ed il 2010 (capo 65 della rubrica).
Ancora, Manuel Mosca è stato condannato anche per reati concernenti la
detenzione e cessione di sostanze stupefacenti di lieve entità, commessi tra
l'ottobre 2008 ed i primi mesi del 2009 (capi 25 e 28 della rubrica), per il reato
di associazione per delinquere finalizzata, in particolare, alla commissione di furti
e di ricettazioni, operante tra il 5 novembre 2008 ed i primi mesi del 2009 (capo
1 della rubrica), per reati concernenti la ricettazione, la detenzione ed il porto
illegali di arma clandestina commessi in epoca antecedente e prossima al 24
dicembre 2008 (capi 3, 4 e 5 della rubrica), per furti e tentati furti aggravati
commessi tra il 3 novembre 2008 ed il 9 gennaio 2009 (capi 2, 6, 7, 8, 10, 11,
12, 13, 14, 15, 18 e 21 della rubrica), e di danneggiamento seguito da incendio,
commesso il 24 dicembre 2008 (capo 19 della rubrica).
Raimondo Alletto, Davide Li Vecchi e Borino Michele Cusenza sono stati
condannati per il reato di danneggiamento di cose esposte per consuetudine o
necessità alla pubblica fede, commesso tra il 7 ed il 10 aprile 2010 (capo 35
della rubrica), nonché Cusenza anche per il reato di illecita detenzione di
sostanze stupefacenti di tipo "leggero", commesso il 12 marzo 2010 (capo 37
della rubrica).
Carlo Salvatore Sanfilippo è stato condannato per i reati di estorsione,
commesso dall'estate 2008 in poi (capo 38 della rubrica), e di illecita detenzione
e cessione di sostanze stupefacenti di lieve entità, commessi tra il gennaio e
l'aprile 2010 (capo 39 della rubrica).
3
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Per continuare a leggere

RICHIEDI UNA PROVA