Sentenza Nº 53421 della Corte Suprema di Cassazione, 28-11-2018

Data di Resoluzione:28 Novembre 2018
 
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SENTENZA
sui ricorsi proposti da:
BARONE ANNIBALO nato a HEGEN( GERMANIA) il 05/06/1979
CARVELLI ALFONSO nato a CROTONE il 08/12/1978
CAZZATO DANILO nato a CARIATI il 29/08/1989
CAZZATO EGIDIO nato a CROTONE il 27/07/1945
CAZZATO LUCREZIA nato a GENOVA il 12/09/1967
CITATI MARIO nato a CROTONE il 06/08/1977
CORRADO FRANCESCO nato a CROTONE il 08/11/1981
FIGLIUZZI MARIO nato a CROTONE il 07/01/1970
FRANCO FRANCESCO nato a CROTCNE il 06/12/1988
GIORDANO GIANFRANCO nato a CROTONE il 05/09/:.972
LA FORGIA FRANCESCO nato a CROTONE il 09/02/1980
PIGNALOSA CRISTIAN nato a CROTONE il 18/06/1986
ROMANO ANTONIO nato a CROTONE il 23/10/1968
VALSAVOIA CORRADO nato a CROTONE il 18/10/1989
VECCELOQUE PERELOQUE COSIMO nato a CATANZARO il 02/12/1971
avverso la sentenza del 08/07/2016 della CORTE APPELLO di CATANZARO
Penale Sent. Sez. 5 Num. 53421 Anno 2018
Presidente: VESSICHELLI MARIA
Relatore: CALASELICE BARBARA
Data Udienza: 17/07/2018
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
visti gli atti, il provvedimento impugnato e i ricorsi;
udita la relazione svolta dal Consigliere Barbara Calaselice;
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale M. Di Nardo, che ha
concluso chiedendo:
-la declaratoria di inammissibilità dei ricorsi di Barone Annibalo, Carvelli Alfonso, Danilo
Cazzato, Egidio Cazzato, Corrado Francesco, Figliuzzi Mario, Franco Francesco, Giordano
Gianfranco, La Forgia Francesco, Pignalosa Cristian, Romano Antonio, Valsavoia Corrado,
Vecceloque Pereloque Cosimo;
-l'annullamento con rinvio per Cazzato Lucrezia;
-l'annullamento con rinvio per il capo QAI, per rideterminazione della pena e inammissibilità
nel resto, per la posizione di Citati Mario.
uditi i difensori:
l'Avv. Canzoniere, che ha concluso per Vecceloque Pereloque riportandosi ai motivi ed
insistendo per la rideterminazione della pena;
l'Avv. Longo, che ha concluso per Vecceloque e Cazzato Lucrezia, chiedendo l'accoglimento
dei ricorsi;
l'Avv. Rotundo, per Corrado Francesco e per Carvelli, che ha concluso chiedendo
l'accoglimento dei ricorsi;
l'Avv. Barillaro, per Cazzato Egidio, che ha concluso chiedendo l'accoglimento del ricorso; per
Cazzato Danilo, per la concessione delle circostanze attenuanti generiche, non applicate dalla
Corte territoriale e già concesse in primo grado, riportandosi, nel resto al ricorso;
l'Avv. Salviati, che ha concluso per Romano, riportandosi al ricorso;
l'Avv. Trocino per Franco Francesco, che ha concluso chiedendo l'accoglimento del ricorso;
l'Avv. Lucente, per le posizioni di Barone, Figliuzzi, Giordano, Pignalosa e Valsavoia, che ha
concluso riportandosi ai ricorsi e chiedendone l'accoglimento;
l'Avv. Truncè per Cazzato Egidio, Citati, La Forgia e Figliuzzi che ha concluso chiedendo
l'accoglimento dei ricorsi.
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Corte di Cassazione - copia non ufficiale
RITENUTO IN FATTO
1. Con sentenza deliberata, all'esito di giudizio abbreviato, in data 17 aprile 2014, il
Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Catanzaro, per quanto è qui di interesse,
dichiarava:
-
Annibalo Barone,
colpevole dei delitti di cui ai capi QA) e QE) della rubrica, esclusa la
circostanza aggravante di cui all'art 80, comma 2, d.p.r. 9 ottobre 1990 n. 309, concesse le
circostanze attenuanti generiche, ritenuta la continuazione, con condanna alla pena di
anni tre mesi quattro di reclusione ed euro 16,000 di multa;
-
Alfonso Carvelli,
colpevole dei reati di cui ai capi A), I) e O), esclusa, in relazione al
capo O), la circostanza aggravante di cui all'art 7 L n. 203 del 1991, ritenuta la continuazione,
con condanna alla pena di anni otto mesi otto di reclusione;
-
Danilo Cazzato,
colpevole dei reati di cui ai capi A), B2), B3), B3.1), CI), D), E),F), PA),
PB), PC), PD), concesse le circostanze attenuanti generiche, equivalenti alla contestata
aggravante di cui all'art. 628, comma 3, n. 3 cod. pen, unificati i reati dal vincolo della
continuazione, con condanna alla pena di anni quattordici di reclusione ed euro 2.000 di
multa;
-
Egidio Cazzato,
colpevole dei reati di cui ai capi A), CI), D), E), PB), unificati dal vincolo
della continuazione, con condanna alla pena di anni quattordici di reclusione;
-
Lucrezia Cazzato,
colpevole del reato ascrittole al capo P, riqualificato, ai sensi degli
artt. 110 cod. pen., 73 T.U. stup., quale concorso nei reati di cui ai capi PB) e PC), concesse le
circostanze attenuanti generiche, prevalenti sulla contestata aggravante, con condanna alla
pena di anni due mesi otto di reclusione ed euro 14.000 di multa;
-
Mario Citati,
colpevole dei reati di cui ai capi Q), QH), QI), QL), QM), QO), QP), QQ),QR),
QS), QAA), QAT), esclusa la contestata aggravante di cui all'art 80 T.U. stup., unificati i reati
dal vincolo della continuazione, con condanna alla pena di anni dodici di reclusione;
-
Francesco Corrado,
colpevole dei reati
di cui ai capi
Q), QT) e QU), esclusa, in
relazione
ai
capi QT) e QU), la circostanza aggravante
di cui all'art. 80 T.U. stup., concesse le circostanze
attenuanti generiche prevalenti, unificati i reati dal vincolo della continuazione, con condanna
alla pena di anni sette mesi quattro di reclusione;
- Mario Figliuzzi,
colpevole dei reati di cui ai capi Q), QM) e QV), esclusa, in relazione ai
capi QM) e QV), la circostanza aggravante di cui all'art 80 T.U. stu p., concesse le circostanze
attenuanti generiche, unificati i reati dal vincolo della continuazione, con condanna alla pena
di anni otto di reclusione;
-
Francesco Franco,
colpevole dei reati di cui ai capi A), B3), B3.1) e PA), concesse le
circostanze attenuanti generiche, equivalenti all'aggravante di cui all'art 416-bis comma 4,
cod. pen. unificati i reati dal vincolo della continuazione, con condanna alla pena di anni sei
di reclusione;
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Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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