Sentenza Nº 53317 della Corte Suprema di Cassazione, 28-11-2018

Data di Resoluzione:28 Novembre 2018
 
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SENTENZA
sul ricorso proposto da Greco Luigi, nato a Canicattì il 17.6.1985,
avverso la sentenza in data 23.11.2017 della Corte d'appello di Palermo,
visti gli atti, il provvedimento impugnato ed il ricorso;
udita la relazione svolta dal consigliere Ubalda Macrì;
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale, Pietro
Molino, che ha concluso chiedendo l'inammissibilità del ricorso
RITENUTO IN FATTO
1.
Con sentenza in data 23.11.2017 la Corte d'appello di Palermo ha
confermato la sentenza del Tribunale di Agrigento in data 29.9.2014 che aveva
condannato Greco Luigi alle pene di legge per il reato di cui agli art. 4, comma 1,
4-bis e 4-ter, L. n. 401/1989, nonché 88 TULPS, in Canicattì 1'8.11.2012.
2.
Con un unico motivo, l'imputato deduce la violazione dell'art. 606, comma
1, lett. b) ed e), cod. proc. pen., perché il Giudice di prime cure, non solo non
aveva tenuto in debito conto le dichiarazioni del teste, ma aveva colmato le
lacune dell'esame, affermando che l'attività da lui compiuta consisteva
nell'organizzazione, gestione, raccolta e trasmissione delle scommesse e/o
giocate, quale intermediario per conto terzi e non un'attività di messa a
disposizione delle apparecchiature. Tali affermazioni non avevano trovato
riscontro né nell'esame dell'unico teste d'accusa né nei documenti sequestrati. La
Penale Sent. Sez. 3 Num. 53317 Anno 2018
Presidente: DI NICOLA VITO
Relatore: MACRI' UBALDA
Data Udienza: 06/06/2018
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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