Sentenza Nº 52617 della Corte Suprema di Cassazione, 22-11-2018

Data di Resoluzione:22 Novembre 2018
 
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SENTENZA
sul ricorso proposto da
1.
DI SCHIENA GRAZIA, nata il 06/04/1959, nei confronti di: TARRICONE
CATALDO, nato il 08/03/1976; TARRICONE VINCENZO, nato il
03/08/1977;
2.
MISCIOSCIA ANGELO, nato il 02/07/1989;
3.
DI SCHIENA GRAZIA, nata il 06/04/1959;
contro la sentenza del 28/11/2017 della Corte di Appello di Bari;
visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal consigliere dott. G. Rago;
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale Franca
Zacco, che ha concluso chiedendo l'annullamento senza rinvio della sentenza per
morte dell'imputata, limitatamente ai ricorsi proposti da Di Schiena;
Inammissibilità del ricorso di Miscioscia.
RITENUTO IN FATTO
1. Miscioscia Angelo e Di Schiena Grazia - condannati entrambi per tentata
estorsione aggravata ed il solo Miscioscia anche per il delitto di furto aggravato -
hanno proposto ricorso per cassazione contro la sentenza in epigrafe.
Penale Sent. Sez. 2 Num. 52617 Anno 2018
Presidente: GALLO DOMENICO
Relatore: RAGO GEPPINO
Data Udienza: 13/11/2018
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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