Sentenza Nº 52599 della Corte Suprema di Cassazione, 22-11-2018

Data di Resoluzione:22 Novembre 2018
 
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SENTENZA
sul ricorso proposto da:
VITA CARMELO nato a MESSINA il 23/09/1984
avverso la sentenza del 31/03/2017 della CORTE APPELLO di MESSINA
visti gli atti, il provvedimento impugnato ed il ricorso;
udita la relazione svolta dal Consigliere MARCO MARIA MONACO;
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore ASSUNTA
COCOMELLO che ha concluso per l'inammissibilità
RITENUTO IN FATTO
La CORTE d'APPELLO di MESSINA, con sentenza del 31/3/2017, in
parziale riforma della sentenza di condanna pronunciata dal TRIBUNALE di
MESSINA il 13/6/2011 nei confronti di VITA CARMELO per il reato di cui all'art.
648, comma 2 cod. pen., riqualificava il fatto contestato ai sensi degli artt. 624,
625 nn. 2 e 7 cod. pen., rideterminava la pena e revocava la sospensione
condizionale della pena concessa in primo grado.
1. Carmelo Vita veniva rinviato a giudizio per il reato di ricettazione per
aver ricevuto, al fine di trarne profitto, un ciclomotore di provenienza furtiva.
All'esito del dibattimento il Tribunale riteneva che il fatto fosse di
particolare tenuità e condannava l'imputato alla pena di mesi quattro di
1
Penale Sent. Sez. 2 Num. 52599 Anno 2018
Presidente: PRESTIPINO ANTONIO
Relatore: MONACO MARCO MARIA
Data Udienza: 28/09/2018
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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