Sentenza Nº 52500 della Corte Suprema di Cassazione, 21-11-2018

Data di Resoluzione:21 Novembre 2018
 
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SENTENZAA
Sul ricorso proposto da Princiotto Gianluca, nato a Messina 1'11/10/1975
avverso l'ordinanza emessa dal Tribunale della libertà di Caltanissetta il 05/04/2018
visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal Consigliere, Pietro Silvestri;
udite le conclusioni del Sostituto Procuratore Generale, dott. Giovanni Di Leo, che ha
chiesto che il ricorso sia dichiarato inammissibile;
udite le conclusioni dei difensori dell'indagato, avv.ti Vittorio Lo Presti e Carmelo Torre
Barbera, che hanno chiesto l'accoglimento del ricorso
RITENUTO IN FATTO
1. Il Tribunale della libertà di Caltanissetta ha confermato l'ordinanza con cui
il
Giudice per le indagini preliminari dello stesso Tribunale ha applicato la misura
cautelare della sospensione - per la durata di un anno- dal pubblico ufficio di
direttore dell'Istituto Vendite Giudiziarie - nei riguardi di Princiotto Gianluca, ritenuto
gravemente indiziato dei reati di falso ideologico in atto pubblico (capi 4-5-6) e
peculato (capo 16).
Quanto ai reati di falso, Princiotto avrebbe attestato falsamente nei verbali di asta
del 6 maggio, 10 giugno e 1 luglio 2014, relativi alla procedura esecutiva n. 951/2013
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Penale Sent. Sez. 6 Num. 52500 Anno 2018
Presidente: CAPOZZI ANGELO
Relatore: SILVESTRI PIETRO
Data Udienza: 17/07/2018
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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