Sentenza Nº 52218 della Corte Suprema di Cassazione, 07-12-2016

Data di Resoluzione:07 Dicembre 2016
 
ESTRATTO GRATUITO
SENTENZA
sul ricorso proposto da
Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Torino
GRASSANO Daniele nato a Bosco Marengo il 14/03/1964
avverso la sentenza del 04/03/2016 della Corte di Appello di Torino
PARTE CIVILE: Lumi Ornella
visti gli atti, la sentenza ed il ricorso;
udita la relazione svolta dal consigliere dr. Luigi Agostinacchio;
sentito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore Generale dott.
Fulvio Baldi, che ha concluso chiedendo l'annullamento senza rinvio per
estinzione del reato a seguito di remissione della querela.
FATTO E DIRITTO
1.
Con sentenza del 04/03/2016 la Corte di Appello di Torino, in parziale riforma
della decisione del Tribunale di Alessandria, assolveva l'appellante Daniele
Grassano dal reato previsto sub b) ex artt. 485 e 491 cod. pen. (falsificazione
della firma di emissione su vari assegni bancari) perché il fatto non è previsto
dalla legge come reato e rideterminava la pena per il residuo reato di truffa sub
b) in dieci mesi di reclusione; confermava altresì la condanna dell'appellante al
risarcimento dei danni in favore della costituita parte civile.
2.
Avverso la sentenza hanno proposto ricorso per cassazione: a) il Procuratore
Generale presso la Corte di Appello di Torino eccependo l'erronea applicazione
della legge penale (artt. 485 -= .491 cod. pen.) per essere la fattispecie
Penale Sent. Sez. 2 Num. 52218 Anno 2016
Presidente: PRESTIPINO ANTONIO
Relatore: AGOSTINACCHIO LUIGI
Data Udienza: 28/10/2016
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Per continuare a leggere

RICHIEDI UNA PROVA