Sentenza Nº 51815 della Corte Suprema di Cassazione, 15-11-2018

Data di Resoluzione:15 Novembre 2018
 
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SENTENZA
sul ricorso proposto da
M.D.
nato a
omissis
avverso la sentenza del 21/10/2016 della Corte di appello di Palermo
visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal componente Alessandro Maria Andronio;
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale Francesco
Mauro Iacoviello, che ha concluso chiedendo: per il capo A), l'annullamento senza
rinvio della sentenza impugnata per prescrizione, limitatamente alle condotte nei
confronti di
B.M.M.
e il
P.A.
l'inammissibilità del ricorso
nel resto; per il capo B), l'inammissibilità del ricorso; per il capo C), il rigetto del
ricorso;
Penale Sent. Sez. U Num. 51815 Anno 2018
Presidente: CARCANO DOMENICO
Relatore: ANDRONIO ALESSANDRO MARIA
Data Udienza: 31/05/2018
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
uditi per l'imputato gli avv.ti Antonino Agnello e Giovanni Aricò, che hanno
concluso per l'accoglimento del ricorso.
RITENUTO IN FATTO
M.D.
è stato chiamato a rispondere: del reato di cui agli artt. 61,
n. 9), 81, 600
bis,
secondo e terzo comma, cod. pen., perché, in qualita di
omissis
aveva indotto alla prostituzione alcuni
ragazzi e, in particolare, aveva compiuto atti sessuali con quattro minori, di età
compresa tra i 14 ed i 17 anni, facendoli denudare, per guardarli anche mentre
visionavano video erotici, palpeggiando i loro organi genitali, masturbandoli e
praticando loro dei rapporti orali, con le aggravanti di cui al richiamato terzo
comma, rispetto a tre delle persone offese, e di aver commesso il fatto con l'abuso
di potere e violazione dei doveri inerenti alla qualità di ministro di culto (capo A);
del reato di cui agli artt. 61, n. 9), 56, 81, 600
bis,
secondo e terzo comma, cod.
pen., per aver tentato il compimento di atti sessuali con altri due minori, verso il
corrispettivo di denaro ed altra utilità economica, in particolare, dopo averli
denudati, aveva avvicinato la bocca ai genitali di uno, tentato di toccare i genitali
di un altro, ed inviato messaggi telefonici in tema, non riuscendo nell'intento della
consumazione del rapporto sessuale orale per il diniego opposto dagli stessi
minori, con l'aggravante che uno dei due ragazzi aveva un'età inferiore agli anni
16 (capo B); del reato di cui agli artt. 81, secondo comma, 600
ter,
primo comma,
con riferimento all'art. 600
sexies,
secondo comma, cod. pen., perché, utilizzando
minori di anni diciotto, aveva realizzato e prodotto materiale pornografico, o
comunque aveva indotto minori di anni diciotto a partecipare ad esibizioni
pornografiche, in particolare, dietro compenso di danaro o altra utilità economiche
come le ricariche telefoniche, a posare nudi per le foto da lui realizzate, aventi ad
oggetto gli organi genitali, con le aggravanti di aver commesso i fatti in danno di
minori e con l'abuso dei poteri o con violazione dei doveri inerenti alla qualità di
ministro di culto (capo C).
I minori sono stati compiutamente identificati nei capi d'imputazione ed i fatti
sono stati contestati come commessi in
omissis
Solo tre dei
ragazzi si sono costituti nei gradi di merito come partì civili. I difensori delle parti
civili
non si sono presentati innanzi a questa Corte.
1.1. Il Tribunale di Sciacca, con sentenza del 12 giugno 2015, ha condannato
l'imputato alla pena di anni 9, mesi 8 di reclusione, ritenuta la continuazione, oltre
spese e pene accessorie; per il reato di cui al capo A), la condotta di prostituzione
minorile nei confronti di una delle persone offese è stata qualificata come
tentativo; per il capo B), è stato escluso il reato nei confronti di una delle persone
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