Sentenza Nº 51619 della Corte Suprema di Cassazione, 13-11-2017

Data di Resoluzione:13 Novembre 2017
 
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SENTENZA
sul ricorso proposto da:
TASSI GIUSEPPE nato il 21/12/1954 a MILETO
avverso la sentenza del 21/12/2016 della CORTE APPELLO di CATANZARO
visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal Consigliere UMBERTO LUIGI SCOTTI
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale
SIMONE PERELL, che ha concluso per l'inammissibilità
udito il difensore, avv.GIUSEPPE PASQUINO, che si è riportato ai motivi di
ricorso.
RITENUTO IN FATTO
1. Con sentenza del 21/12/2016 la Corte di appello di Catanzaro, ha
confermato, con l'aggravio delle spese del grado della parte civile, la sentenza
del Tribunale di Cosenza, appellata dall'imputato, che aveva ritenuto Giuseppe
Tassi responsabile del reato di diffamazione
ex
art.595, n.3, cod.pen., in danno
di Domenico Antonio Basile, Assessore all'Ambiente della Regione Calabria,
effettuato tramite un articolo dal titolo «Poseidone. La Regione rifletta.»
pubblicato su «Il Quotidiano», edizione Calabria, e, concessegli le attenuanti
generiche, ritenute equivalenti alle contestate aggravanti, lo aveva condannato
4N-
Penale Sent. Sez. 5 Num. 51619 Anno 2017
Presidente: ZAZA CARLO
Relatore: SCOTTI UMBERTO LUIGI
Data Udienza: 17/10/2017
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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