Sentenza Nº 50546 della Corte Suprema di Cassazione, 13-12-2019

Data di Resoluzione:13 Dicembre 2019
 
ESTRATTO GRATUITO
SENTENZA
sul ricorso proposto da
Pilato Gianrico nato a Andria il 20/01/1982
avverso la sentenza del 07/12/2018 della Corte d'appello di Bari
visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal consigliere Alessandra Bassi;
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale Roberto
Aniello, che ha concluso chiedendo che la sentenza sia annullata senza rinvio
quanto al reato di cui al capo D) perché il fatto non é più previsto come reato e
che il ricorso sia rigettato nel resto con rideternninazione della pena;
udito i difensori, avv.ti Giancarlo Chiarello e Giangregorio De Pascalis, che hanno
concluso chiedendo l'accoglimento del ricorso.
RITENUTO IN FATTO
1. Con il provvedimento in epigrafe, la Corte d'appello di Bari ha confermato
la sentenza del 27 ottobre 2014, con la quale il Tribunale di Trani, articolazione
di Andria, ha assolto Gianrico Pilato dall'imputazione in materia di armi di cui al
capo B), per non avere commesso il fatto, e lo ha condannato alla pena di anni
otto di reclusione ed euro 30.000 di multa in relazione alla violazione dell'art. 73
d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309,
sub
capo A) (per detenzione e spaccio di cocaina),
Penale Sent. Sez. 6 Num. 50546 Anno 2019
Presidente: PETRUZZELLIS ANNA
Relatore: BASSI ALESSANDRA
Data Udienza: 12/11/2019
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Per continuare a leggere

RICHIEDI UNA PROVA