Sentenza Nº 50395 della Corte Suprema di Cassazione, 12-12-2019

Data di Resoluzione:12 Dicembre 2019
 
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SENTENZA
sul ricorso proposto da:
PERRONE MAURIZIO nato a TORINO il 24/09/1973
avverso la sentenza del 20/06/2018 della CORTE APPELLO di TORINO
visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal Consigliere ALFREDO MANTOVANO;
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore OLGA MIGNOLO
che ha concluso chiedendo l'inammissibilità del ricorso.
RITENUTO IN FATTO
1. La CORTE di APPELLO di TORINO con sentenza in data 20/06/2018
confermava la sentenza con la quale in data 15/02/2017 il GUP del TRIBUNALE
di TORINO, all'esito di giudizio abbreviato, aveva condannato PERRONE Maurizio
a pena di giustizia per il reato, di cui agli art. 81 cpv. cod.pen. - 55 co. 9 d.lgs.
n. 231/2007, commesso a TORINO il
10
e il 7 aprile 2014, dopo avergli
riconosciuto le attenuanti generiche, prevalenti sulla recidiva contestata.
A PERRONE si contesta di avere in due occasioni, in modo indebito e senza
esserne il titolare, utilizzato una tessera bancomat appartenente a CHIAPPONI
Barbara, prelevando ciascuna volta la somma di 600 euro, tratta dal conto
corrente della stessa CHIAPPONI.
Penale Sent. Sez. 2 Num. 50395 Anno 2019
Presidente: DIOTALLEVI GIOVANNI
Relatore: MANTOVANO ALFREDO
Data Udienza: 30/10/2019
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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