Sentenza Nº 49921 della Corte Suprema di Cassazione, 02-11-2018

Data di Resoluzione:02 Novembre 2018
 
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SENTENZA
Sui ricorsi proposti da
Costantino Giovanni, nato a Maddaloni il 29/03/1983
Costantino Giuseppe, nato a Maddaloni il 25/09/1979
De Lucia Antonio, nato a Maddaloni 1'01/02/1980
Laboriosi Marco, nato a Napoli il 16/08/1988
Maietta Arcangelo, nato a Maddaloni, 1'08/08/1987
Piscitelli Antonio, nato a Maddaloni il 13/04/1994
Piscitelli Antonio, nato a San Felice a Cancello il 02/06/1985
Piscitelli Pasquale, nato a Caserta il 03/10/1992
Piscitelli Vincenzo, nato a Santa Maria a Vico il 28/09/1977
Rea Davide, nato a Piedimonte Matese il 24/04/1991
avverso la sentenza emessa dalla Corte di appello di Napoli il 19/07/2016
visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal Consigliere Pietro Silvestri;
udite le conclusioni del Sostituto Procuratore Generale, dott.ssa Lori Perla, che
ha chiesto l'annullamento con rinvio della sentenza, limitatamente al primo
motivo del ricorso presentato nell'interesse di Piscitelli Antonio (classe 1985),
l'annullamento con rinvio in relazione alla determinazione della pena per Piscitelli
Penale Sent. Sez. 6 Num. 49921 Anno 2018
Presidente: FIDELBO GIORGIO
Relatore: SILVESTRI PIETRO
Data Udienza: 25/01/2018
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
Vincenzo, il rigetto del ricorso presentato da Piscitelli Antonio (classe 1994),
l'inammissibilità di tutti gli altri ricorsi;
uditi i difensori, l'Avv. Finizio Di Tommaso in difesa di Piscitelli Vincenzo e, in
sostituzione dell'Avv. Renato Jappelli, per Piscitelli Antonio (classe 1994), l'Avv.
Carmine Malinconico in difesa di Laboriosi Marco, l'Avv. Mirella Baldascino in
difesa di De Lucia Antonio, l'Avv. Giovanni Aricò nell'interesse di Piscitelli
Antonio (classe 1985), l'Avv. Mario Mangazzo per Piscitelli Antonio e Rea Davide,
che concludono insistendo per l'accoglimento dei rispettivi ricorsi.
RITENUTO IN FATTO
1.
La Corte di Appello di Napoli ha parzialmente riformato la sentenza emessa
dal Giudice dell'udienza preliminare dello stesso Tribunale all'esito del giudizio
celebrato nelle forme del rito abbreviato.
Il procedimento ha ad oggetto gli esiti di un'ampia attività investigativa con
cui sarebbe stata accertata l'esistenza di un'associazione finalizzata al traffico di
cocaina, con base operativa di spaccio nella frazione di San Marco Trotti nei
comuni di Santa Maria a Vico e San Felice a Cancello; detta associazione, in un
dato momento, avrebbe dato continuità operativa all'attività illecita organizzata
in precedenza da Piscitelli Raffaele e Piscitelli Filippo.
Secondo l'impostazione accusatoria, Piscitelli Antonio (classe 1985), dopo
l'arresto del padre Raffaele, dal quale avrebbe continuato a ricevere le direttive
dal carcere, si sarebbe occupato, anche sotto la direzione dello zio Filippo,
dell'organizzazione della sistematica attività illecita di spaccio presso la piazza
del paese - che sarebbe stata controllata dal gruppo criminale anche nelle ore
notturne - attraverso la predisposizione di turni di "spacciatori" e di "vedette", il
continuo rifornimento delle sostanze stupefacenti agli associati dediti allo
spaccio, il ritiro dei proventi illeciti, il pagamento degli "stipendi" ai partecipi.
2.
Ha proposto ricorso per cassazione il difensore di Costantino Giovanni,
ritenuto colpevole per i reati di cui ai capi 1) (art. 74 d.P.R. 9 ottobre 1990, n.
309), 4 - 5 - 23 - 24 - 28 - 29 (tutti relativi al reato di cui all'art. 73 d.P.R. n.
309 del 1990).
Sono stati articolati due motivi.
2.1. Con il primo si lamenta violazione di legge e vizio di motivazione in
relazione al reato associativo; la Corte di appello avrebbe errato nel ritenere
l'imputato partecipe al sodalizio, attesa la mancanza di conversazioni telefoniche
ed ambientali da cui inferire l'esistenza di uno stabile rapporto tra Costantino e
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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