Sentenza Nº 49820 della Corte Suprema di Cassazione, 23-11-2016

Data di Resoluzione:23 Novembre 2016
 
ESTRATTO GRATUITO
SENTENZA
sul ricorso proposto da:
PROCURATORE GENERALE PRESSO CORTE D'APPELLO DI
BOLOGNA
nei confronti di:
CARROZZINO CIRIACO LUIGI N. IL 14/08/1986
DE MARCO GIOVANNI N. IL 03/09/1980
MASCHERETTI GIUSEPPE N. IL 15/03/1957
TANCREDI LUIGI N. IL 27/04/1965
inoltre:
CARROZZINO CIRIACO LUIGI N. IL 14/08/1986
DE MARCO GIOVANNI N. IL 03/09/1980
IRCO CIRO N. IL 15/10/1966
MASCHERETTI GIUSEPPE N. IL 15/03/1957
PAPARUSSO NICOLA N. IL 07/11/1963
avverso la sentenza n. 3781/2014 CORTE APPELLO di BOLOGNA,
del 27/02/2015
visti gli atti, la sentenza e il ricorso
udita in PUBBLICA UDIENZA del 05/05/2016 la relazione fatta dal
Consigliere Dott. ADET TONI NOVIK
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Udito il Procuratore Generale in persona del Dott.
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Penale Sent. Sez. 1 Num. 49820 Anno 2016
Presidente: SIOTTO MARIA CRISTINA
Relatore: NOVIK ADET TONI
Data Udienza: 05/05/2016
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
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Corte di Cassazione - copia non ufficiale
RILEVATO IN FATTO
1.- Con sentenza del 21 gennaio 2014 il G.u.p. del Tribunale di Bologna:
a.- dichiarava (per quanto qui interessa) la penale responsabilità di:
al.- Luigi Ciriaco Carrozzino, Giovanni De Marco, Giuseppe Mascheretti (con
altri giudicati separatamente) per il delitto -contestato al capo a) della rubrica- di
cui all'art. 416 cod. pen., così riqualificata l'originaria imputazione di
associazione a delinquere di stampo mafioso, per avere -per acquisire con
posizione di prevalenza il controllo nel settore economico del gioco elettronico a
distanza
on-line
con vincite in denaro e
Aella
distribuzione e noleggio di
apparecchi da intrattenimento- costituito, unitamente ad altre persone non
identificate, un'associazione facente capo a Nicola Femia (inteso "Rocco"), che ne
era anche promotore, soggetto sottoposto alla misura di prevenzione personale
della sorveglianza speciale quale indiziato di appartenenza ad organizzazioni
'ndranghetiste,
finalizzata alla commissione di reati di esercizio abusivo di attività
di organizzazione e raccolta a distanza di gioco
on-line,
di trasferimento
fraudolento di valori, di estorsione aggravata, di frode informatica e interruzione
illecita di comunicazioni informatiche e telematiche; associazione che si avvaleva
della struttura oggettiva costituita dalle dotazioni materiali di ditte individuali e
società di capitali tutte riconducibili a Nicola Femia nel cui ambito operavano con
distinti ruoli. In particolare, i suddetti si occupavano di individuare sul territorio
nazionale le sale gioco dove installare terminali del gioco
on-line
illegale, ovvero
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modificate per occultare all'erario i reali volumi di gioco; provvedevano
alla riscossione dei proventi; partecipavano ad azioni illecite per il recupero dei
crediti derivanti dal gioco
on-line;
con l'aggravante della transnazionalità del
reato. Reato commesso in Conselice e Massa Lombarda ed in altri luoghi del
territorio nazionale dal 2007 al 23 gennaio 2013 e, per il solo De Marco, limitato
al 15 ottobre 2010.
a2.- Luigi Ciriaco Carrozzino e Giovanni De Marco (con altri giudicati
separatamente) per il delitto -contestato al capo b) della rubrica e commesso in
Emilia-Romagna nelle date di cui al precedente capo- di cui agli artt. 110, 112 n.
1 cod. pen., 4, commi 1, legge 13 dicembre 1989 n. 401, come modificato
dall'art. 24, comma 23, legge 7 luglio 2009 n. 88, perché -in concorso tra loro e
con gli ignoti residenti in Gran Bretagna e con condotte materiali descritte al
capo di imputazione precedente- senza la necessaria concessione della
Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato (AAMS) organizzavano,
esercitavano e raccoglievano da remoto giochi con vincite in denaro disciplinati
dalla stessa amministrazione: condotte che materialmente realizzavano con la
organizzazione e gestione di piattaforme informatiche e telematiche utili
all'accesso a siti Internet e di diritto britannico "Viva", "Vanilla" e "888Suite"
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Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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