Sentenza Nº 49649 della Corte Suprema di Cassazione, 17-12-2015

Data di Resoluzione:17 Dicembre 2015
 
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SENTENZA
sul ricorso proposto da
Pecoraro Angelo, nato a Sciacca 1'8/2/1979
avverso la sentenza del 23/5/2014 della Corte d'appello di Palermo
visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal consigliere Giovanni Liberati;
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale Giulio
Romano, che ha concluso chiedendo il rigetto del ricorso.
RITENUTO IN FATTO
1. Con sentenza del 23 maggio 2014 la Corte d'appello di Palermo, in
parziale riforma della sentenza del Giudice per l'udienza preliminare del Tribunale
di Sciacca del 30 luglio 2013, ha, tra l'altro, ridotto la pena inflitta in primo grado
ad Angelo Pecoraro per plurime cessioni di hashish ad anni uno e mesi due di
reclusione ed euro 1.400 di multa.
Ha ritenuto la Corte d'appello non sussistere alcun dubbio in ordine al tenore
delle conversazioni intercettate a bordo dell'automobile del fratello dell'imputato,
tra quest'ultimo e l'imputato medesimo, inequivocabilmente aventi ad oggetto
sostanza stupefacente, e certa, sulla base del tenore delle conversazioni e degli
esiti di un servizio di osservazione svolto dalla polizia giudiziaria, la presenza dei
due fratelli a bordo di tale veicolo; nel corso di una di tali conversazioni, inoltre,
l'imputato avrebbe riferito al fratello di aver ceduto ad un terzo sostanza
Penale Sent. Sez. 3 Num. 49649 Anno 2015
Presidente: SQUASSONI CLAUDIA
Relatore: LIBERATI GIOVANNI
Data Udienza: 15/10/2015
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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