Sentenza Nº 49622 della Corte Suprema di Cassazione, 16-12-2015

Data di Resoluzione:16 Dicembre 2015
 
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SENTENZA
sui ricorsi proposti nell'interesse di
Buccino Antonio Gaetano, nato a Caracas (Venezuela) il 10/05/1963
Guerriero Franco, nato a Quadrelle il 05/02/1955
Guerriero Tonino Giustino, nato a Roccarainola il 17/05/1958
Antinolfi Filippo, nato a Capua il 21/01/1958
avverso la sentenza emessa il 09/01/2014 dalla Corte di appello di Napoli
visti gli atti, la sentenza impugnata ed i ricorsi;
udita la relazione svolta dal consigliere Dott. Paolo Micheli;
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale Dott.ssa
Paola Filippi, che ha concluso chiedendo l'annullamento senza rinvio delle
sentenze di primo e di secondo grado, con trasmissione degli atti al Procuratore
della Repubblica presso il Tribunale di Avellino;
udito per le parti civili non ricorrenti (Acierno Luciano, Colucci Crescenzo,
Cucciniello Adriano, De Gennaro Orazio, De Nardo Giuseppe, Di Maio Giovanni,
Festa Beniamino, Festa Carlo Ferdinando, Lucarella Gennaro, Picardo Ivan,
Spagnuolo Emilio) l'Avv. Eugenio Colella, il quale ha concluso chiedendo
dichiararsi l'inammissibilità, ovvero il rigetto, dei ricorsi degli imputati;
Penale Sent. Sez. 5 Num. 49622 Anno 2015
Presidente: FUMO MAURIZIO
Relatore: MICHELI PAOLO
Data Udienza: 16/06/2015
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
uditi altresì:
-
per Buccino Antonio Gaetano, gli Avv.ti Gaetano Aufiero e Ferdinando Frasca
-
per Guerriero Franco, l'Avv. Ferdinando Frasca
-
per Guerriero Tonino Giustino, l'Avv. Angelo Pignatelli
-
per Antinolfi Filippo, l'Avv. Alberico Villani
i quali hanno concluso chiedendo l'accoglimento dei rispettivi ricorsi, e
l'annullamento della sentenza impugnata (l'Avv. Villani ha concluso, in
subordine, per la declaratoria di prescrizione del reato)
RITENUTO IN FATTO
1. Il 09/01/2014, la Corte di appello di Napoli confermava la sentenza
emessa dal Gup del Tribunale di Avellino, in data 23/10/2009, nei confronti
(anche) di Antonio Gaetano Buccino, Franco Guerriero, Filippo Antinolfi e Tonino
Giustino Guerriero, condannati a pene ritenute di giustizia in ordine a reati
ex
art. 223, comma secondo, n. 2, legge fall.; le condotte ascritte agli imputati si
riferivano alla gestione della "Società Cooperativa La Folgore" a r.I., dichiarata
fallita nell'aprile 2004, e venivano riqualificate nei termini anzidetti - quali
comportamenti dolosamente orientati a cagionare il fallimento della società - dal
giudice di primo grado, a fronte di una originaria contestazione di bancarotta
fraudolenta patrimoniale.
Secondo l'iniziale assunto accusatorio, il Buccino (membro del consiglio di
amministrazione a far data dal 2000, quale consigliere delegato, quindi
presidente dello stesso c.d.a. dal gennaio 2003), Franco Guerriero e l'Antinolfi (a
loro volta membri del c.d.a., rispettivamente dal 2000 e dal 1997), nonché
Tonino Giustino Guerriero (presidente del collegio sindacale, dal giugno 1997)
avevano concorso nella distrazione, nell'occultamento e nella dissipazione totale
o parziale dei beni della cooperativa, in particolare attraverso una operazione di
conferimento di ramo di azienda ad una s.r.l. di nuova costituzione, denominata
a sua volta "Folgore". A tale società, nel giugno 2003, la cooperativa poi fallita
aveva ceduto a titolo sostanzialmente gratuito marchio,
know how,
autorizzazioni amministrative, rapporti contrattuali, crediti verso i soci ed
ulteriori poste attive; nel dare atto delle ragioni della riqualificazione degli
addebiti, la Corte di appello ricordava - v. pag. 8 della motivazione della
sentenza - che «il primo giudice ha escluso l'ipotesi di reato di bancarotta
fraudolenta per distrazione sul presupposto che, nella fattispecie considerata, il
conferimento delle attività (avviamento, marchio, beni strumentali, crediti) della
cooperativa ad altra società, la Folgore s.r.I., non avesse realizzato una
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Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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