Sentenza Nº 48740 della Corte Suprema di Cassazione, 05-12-2013

Data di Resoluzione:05 Dicembre 2013
 
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SENTENZA
sul ricorso proposto da
Canciello Carmine,
nato a Frattamaggiore il
3.4.1968;
avverso la sentenza emessa il 18 dicembre 2012 dal giudice del tribunale di
Santa Maria Capua Vetere, sezione distaccata di Marcianise;
udita nella
pubblica udienza
del
13 novembre 2013
la relazione fatta dal
Consigliere Amedeo Franco;
udito il Pubblico Ministero in persona del Sostituto Procuratore Generale
dott. Giuseppe Volpe, che ha concluso per l'inammissibilità del ricorso;
Svolgimento de/processo
Con la sentenza in epigrafe il giudice del tribunale di Santa Maria Capua
Vetere, sezione distaccata di Marcianise, dichiarò Canciello Carmine colpevole
del reato di cui all'art. 256 d. lgs. 3 aprile 2006, n. 152, perché in qualità di le-
gale rappresentante della società CMA Srl effettuava attività di raccolta e smal-
timento di rifiuti speciali non pericolosi del tipo materiale inerte da demolizioni
edilizie e altro in assenza della prescritta autorizzazione, e lo condannò alla pe-
na di € 12.000.00 di ammenda, con la sospensione condizionale della pena.
Osservò, tra l'altro, il giudice: - che nell'area industriale recintata nella
quale la ditta dell'imputato stava costruendo un capannone erano stati rinvenuti
cumuli di rifiuti solidi urbani costituiti da scarti da demolizione di fabbricati
provenienti dall'esterno oltre che da materiale di scavo; - che si trattava di rifiuti
non pericolosi; - che i rifiuti in questione erano mischiati con il materiale di
scavo risultante dall'attività di costruzione in atto e destinati al livellamento del
suolo e al riempimento dei plinti.
L'imputato, a mezzo dell'avv. Ettore Stravino, propone ricorso per cassa-
zione deducendo:
i
1) nullità della notifica del decreto di citazione a giudizio. Osserva che per
Penale Sent. Sez. 3 Num. 48740 Anno 2013
Presidente: MANNINO SAVERIO FELICE
Relatore: FRANCO AMEDEO
Data Udienza: 13/11/2013
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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