Sentenza Nº 47738 della Corte Suprema di Cassazione, 02-12-2015

Data di Resoluzione:02 Dicembre 2015
 
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SENTENZA
sul ricorso proposto da:
PROCURATORE GENERALE PRESSO CORTE D'APPELLO DI
MILANO
nei confronti di:
CUSENZA RICCARDO N. IL 01/04/1969
inoltre:
VALLE FRANCESCO N. IL 27/09/1937
LAMPADA FRANCESCO N. IL 27/03/1977
SPAGNUOLO ANTONIO DOMENICO N. IL 07/07/1957
FERRERI MARIA TERESA N. IL 25/08/1956
PELLICANO' SANTO N. IL 14/05/1986
RONCON GIULIANO N. IL 09/01/1977
LAMPUGNANI LUCIANO N. IL 19/10/1955
VALLE FORTUNATO N. IL 06/07/1962
VALLE ANGELA N. IL 10/05/1964
avverso la sentenza n. 414/2015 CORTE APPELLO di MILANO, del
23/05/2015
visti gli atti, la sentenza e il ricorso
udita in PUBBLICA UDIENZA del 01/09/2015 la relazione fatta dal
Consigliere Dott. RAFFAELLO MAGI
Udito il Procuratore Generale in persona del Dott.
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Penale Sent. Sez. F Num. 47738 Anno 2015
Presidente: FIANDANESE FRANCO
Relatore: MAGI RAFFAELLO
Data Udienza: 01/09/2015
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
Udito, per la parte civile, l'Avv
Uditi difensor Avv.
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Corte di Cassazione - copia non ufficiale
RITENUTO IN FATTO
1. La decisione impugnata - dal Procuratore Generale presso la Corte di Appello
di Milano nonché da Valle Francesco, Valle Fortunato, Valle Angela, Lampada
Francesco, Spagnuolo Antonio Domenico, Ferreri Maria Teresa, Pellicanò Santo,
Roncon Giuliano e Lampugnani Luciano - è stata emessa dalla Corte di Appello di
Milano in data 23 maggio 2015, quale giudice di rinvio da questa Corte di
Cassazione.
Va pertanto illustrato - in sintesi e sui punti di rilievo - il contenuto della
decisione rescindente emessa dalla II Sezione Penale di questa Corte in data 13
ottobre 2014 (sentenza numero 678 del 2015) nei confronti degli imputati
ricorrenti.
La decisione da ultimo citata ha deciso i ricorsi che erano stati proposti avverso
la sentenza emessa dalla Corte di Appello di Milano il 19 giugno del 2013,
decisione sostanzialmente confermativa - fatta salva la posizione di Cusenza
Riccardo in rapporto al reato associativo - dì quella emessa dal Tribunale di
Milano all'esito di giudizio ordinario il 20 luglio del 2012.
Questa Corte, nel valutare i ricorsi allora proposti, disponeva l'annullamento con
rinvio della sentenza impugnata nei confronti di Cusenza Riccardo limitatamente
alla affermazione di responsabilità per il reato associativo di cui al capo n. 1 del
decreto di rinvio a giudizio, nonché disponeva l'annullamento senza rinvio della
decisione impugnata in riferimento a tutti i restanti imputati limitatamente alla
ritenuta circostanza aggravante di cui all'art. 7 di. n.152 del 1991 per i reati
commessi prima della data del 1 novembre del 2008.
Tale riferimento temporale veniva ritenuto rilevante anche in riferimento alla
affermazione di penale responsabilità per il delitto di cui all'art. 416
bis
cod.pen.,
configurabile in quanto tale solo in epoca posteriore al 1 novembre del 2008.
Veniva altresì annullata con rinvio la statuizione della confisca nei confronti di
Lampugnani Luciano e nei confronti di Valle Francesco, qui in riferimento alla
confisca di una porzione di immobile sito in Reggio Calabria.
Tutti i ricorsi venivano, nel resto, rigettati.
Ne derivava il rinvio alla Corte di Appello di Milano «per la rideterminazione del
trattamento sanzionatorio» a seguito della generale esclusione della citata
aggravante di cui all'art. 7 - per i fatti commessi prima del 1 novembre del 2008
- oltre che per la rivalutazione nel merito della posizione di Cusenza Riccardo in
riferimento alla contestazione di partecipazione alla associazione, e per la nuova
valutazione circa le due statuizioni di confisca oggetto di annullamento per vizi
motivazionali.
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Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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