Sentenza Nº 46626 della Corte Suprema di Cassazione, 25-11-2015

Data di Resoluzione:25 Novembre 2015
 
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SENTENZA
Sul ricorso proposto da
Migliore Cosimo, nato a Napoli il 7/7/1972,
Stasi Salvatore, nato a Napoli il 15/3/1974,
Topo Luigi, nato a Marano di Napoli il 9/1/1967,
Pellegrino Salvatore, nato a Giugliano in Campania il 12/1/1973,
Barone Michele, nato a Caserta il 12/4/1984,
Diana Francesco, nato a Villa Literno il 3/2/1979,
avverso la sentenza 8/7/2014 della Corte d'appello di Napoli, VII sezione
penale;
visti gli atti, il provvedimento impugnato ed il ricorso;
udita la relazione svolta dal consigliere Domenico Gallo;
udito il Pubblico Ministero in persona del Sostituto Procuratore generale,
Vito D'ambrosio, che ha concluso per il rigetto dei ricorsi di Stasi, Topo e
Pellegrino e l'inammissibilità degli altri ricorsi;
Udito per la parte civile FAI Federazione Italiana Antiracket, l'avv. Giuseppe
Granata, che si riporta alle conclusioni scritte;
udito per Stasi Salvatore, l'avv.Gaetano Inserra, per Topo Luigi, l'avv. l'avv.
Rosario Marino, che hanno concluso per l'accoglimento dei rispettivi
ricorsi;
1
Penale Sent. Sez. 2 Num. 46626 Anno 2015
Presidente: ESPOSITO ANTONIO
Relatore: GALLO DOMENICO
Data Udienza: 13/10/2015
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
RITENUTO IN FATTO
1.
Migliore Cosimo, Stasi Salvatore, Topo Luigi, Pellegrino Salvatore,
Barone Michele, Diana Francesco ed altri venivano tratti a giudizio per
rispondere dei seguenti reati.
DIANA Francesco e BARONE Michele
A)
del reato p. e p. dagli artt. 110,81,56- 629, co. 2, in relazione all'art. 628
co. 3 n. 1 c.p., art. 7 L. n. 203/91 perché, con più azioni esecutive del
medesimo disegno criminoso, in concorso tra loro, Diana Francesco in qualità
di mandante, Barone Michele e Migliore Cosimo (nei confronti del quale si
procede separatamente) quali esecutori materiali con minaccia consistita nel
far valere la forza di intimidazione che promana dall'associazione
camorristica conosciuta come clan dei casalesi operante nella zona di
Caserta, provincia di CASERTA ed in particolare di CASTELVOLTURNO e nel
rivolgere a Greco Federico, quale titolare della struttura turistica denominata
"Rama Beach Cafè" ed a GRECO Francesco e PALLADINO Ines, tra le altre, le
seguenti espressioni:
"veniamo da Casale, dite al proprietario che, il giorno
29 passerà Cicciotto",
compivano atti idonei, diretti in modo non equivoco, a
costringere le indicate persone offese a corrispondere loro una somma di
danaro non meglio quantificata ed a procurarsi un ingiusto profitto con pari
danno delle vittime. Evento non realizzatosi per causa indipendente dalla
propria volontà (rifiuto delle persone offese).
Con le aggravanti di avere agito in più persone riunite e di avere commesso
il fatto avvalendosi delle modalità di cui all'art 416 bis c.p. e al fine di
agevolare il sodalizio camorristico denominato "clan dei casalesi" - fazione
Bidognetti.
In Caste! Volturno il 10.07.2009
DIANA Francesco, BARONE Michele, TOPO Luigi
B)
del reato p. e p. dagli arti 110,81, 56 - 629, co. 2, in relazione all'art
628 co. 3 n. 1 c.p., art. 7 L. n.203/91 perché, in concorso tra loro, con più
azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, Diana Francesco in qualità
di mandante, Barone Michele, Topo Luigi e Migliore Cosimo (nei cui confronti
si procede separatamente), quali esecutori materiali, con minaccia consistita
nel far valere la forza di intimidazione che promana dall'associazione
camorristica conosciuta come clan dei casalesi operante nella zona di
Caserta, provincia di Caserta ed in particolare di CASTELVOLTURNO
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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