Sentenza Nº 43374 della Corte Suprema di Cassazione, 23-10-2019

Data di Resoluzione:23 Ottobre 2019
 
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SENTENZA
sul ricorso proposto nell'interesse di:
Qiu Zhangmei, nato a Zhejiang il 22.7.1964,
contro la sentenza della Corte di Appello di Lecce del 6.6.2018;
visti gli atti, il provvedimento impugnato ed il ricorso;
udita la relazione svolta dal consigliere dott. Pierluigi Cianfrocca;
udito il PM, nella persona del sostituto procuratore generale dott. Franca
Zacco, che ha concluso per l'annullamento senza rinvio limitatamente al capo a)
per essere il reato estinto per intervenuta prescrizione; inammissibilità del
ricorso nel resto con rideterminazione della pena ovvero rinvio alla Corte di
Appello di Lecce a tal fine;
udito l'Avv. Loredana Tulino, in difesa di Qiu Zahngmei, che ha concluso
riportandosi al ricorso e chiedendone l'accoglimento.
FATTO E DIRITTO
L'odierno ricorrente era stato infatti chiamato a rispondere dei reati sopra
indicati perché trovato in possesso e per aver posto in vendita (senza essere
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)
1. La Corte di Appello di Lecce ha confermato \Epaetzi con cui il Tribunale
salentino aveva riconosciuto Qiu Zhangmei responsabile dei reati di cui agli artt.
474 e 648 cod. pen. e, ricondotto il fatto di ricettazione nella ipotesi di cui al
capoverso della medesima norma incriminatrice, ritenuto altresì il vincolo della
continuazione tra le diverse violazioni di legge, lo aveva condannato alla pena
complessiva di mesi 6 di reclusione ed Euro 350 di multa, oltre al pagamento
delle spese processuali.
Penale Sent. Sez. 2 Num. 43374 Anno 2019
Presidente: RAGO GEPPINO
Relatore: CIANFROCCA PIERLUIGI
Data Udienza: 19/09/2019
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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