Sentenza Nº 41616 della Corte Suprema di Cassazione, 10-10-2019

Data di Resoluzione:10 Ottobre 2019
 
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PERI
SENTENZA
sui ricorsi proposti da
Libernini Giuseppe, nato a Latina 1'8 marzo 1940
Libernini Mara, nata a Frascati il 31 ottobre 1968
avverso l'ordinanza del Tribunale di Velletri del 12 novembre 2018
visti gli atti, il provvedimento impugnato e i ricorsi;
udita la relazione svolta dal consigliere Alessandro M. Andronio;
lette le conclusioni del pubblico ministero, in persona del sostituto procuratore
generale Luigi Orsi, che ha concluso per l'inammissibilità del ricorso.
RITENUTO IN FATTO
1.
- Con ordinanza del 12 novembre 2018, il Tribunale di Velletri, in funzione di
giudice dell'esecuzione, ha rigettato l'istanza di revoca o sospensione dell'ordine di
demolizione emesso dal pubblico ministero in forza di sentenza definitiva del 18 novembre
2003, relativa ad abuso edilizio. Il giudice dell'esecuzione ha affermato che l'ordinanza di
demolizione può legittimamente essere emanata, come avvenuto nel caso di specie, anche
nei confronti del proprietario dell'immobile estraneo all'abuso e ha esaminato la domanda
di condono presentata il 13 novembre 2003, evidenziando che la stessa era risultata
improcedibile, in quanto avente ad oggetto opere edilizie realizzate in area sottoposta a
vincolo paesaggistico.
2.
- Avverso l'ordinanza gli interessati hanno proposto, tramite il difensore e con
unico atto, ricorsi per cassazione, lamentando la violazione dell'art. 32 della legge n. 47
del 1985 e dei doveri costituzionali di lealtà, imparzialità e leale cooperazione, altre a vizi
della motivazione. Si critica il fatto che il Comune, a 15 anni dalla presentazione
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Penale Sent. Sez. 3 Num. 41616 Anno 2019
Presidente: IZZO FAUSTO
Relatore: ANDRONIO ALESSANDRO MARIA
Data Udienza: 18/06/2019
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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