Sentenza Nº 38233 della Corte Suprema di Cassazione, 16-09-2019

Data di Resoluzione:16 Settembre 2019
 
ESTRATTO GRATUITO
SENTENZA
sui ricorsi proposti da:
1.
COPPOLA ANTONIO nato a GIUGLIANO IN CAMPANIA il 26/08/1959
2.
COPPOLA PASQUALE nato a WUGLIANO IN CAMPANIA il 05/08/1962
3.
D'ALTERIO CARLO ANTONIO nato a VILLARICCA il 28/04/1982
4.
D'ALTERIO GIUSEPPE nato a VILLARICCA il 14/06/1977
5.
MALLARDO SANTA nato a GIUGLIANO IN CAMPANIA il 22/09/1954
6.
PALUMBO MICHELE nato a VILLARICCA il 01/02/1952
7.
SEDDIO FRANCESCO nato a AGRIGENTO il 10/06/1935
avverso la sentenza del 18/12/2017 della CORTE APPELLO di NAPOLI
visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal Consigliere MARIA SABINA VIGNA;
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore CIRO ANGELILLIS, che
ha chiesto la declaratoria di inammissibilita di tutti i ricorsi.
uditi i seguenti difensori:
avvocato ALBERTO SAGGIOMO in difesa della P.C. ASSOCIAZIONE COORDINAMENTO
NAPOLETANO DELLE ASSOCIAZIONI ANTIRACKET e in qualità sostituto processuale
dell'avvocato ALESSANDRO MOTTA del foro di NAPOLI in difesa della P.C. A.L.I.L.A.C.
Penale Sent. Sez. 6 Num. 38233 Anno 2019
Presidente: PETRUZZELLIS ANNA
Relatore: VIGNA MARIA SABINA
Data Udienza: 11/06/2019
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
C.O. - S.O.S. IMPRESA, che si è associato alle conclusioni del P.G. e ha depositato
conclusioni, memoria e nota spese;
avvocato RANDO VINCENZA in difesa della P.C. LIBERA - ASSOCIAZIONI CONTRO LE
MAFIE, che si è associata alle conclusioni del P.G. e ha depositato conclusioni e nota
spese;
avvocato PAOLO TROFINO in difesa di D'ALTERIO CARLO ANTONIO, D'ALTERIO
GIUSEPPE e MALLARDO SANTA che ha insistito per raccoglimento del ricorso;
avvocato RAFFAELE QUARANTA in difesa di D'ALTERIO CARLO ANTONIO, D'ALTERIO
GIUSEPPE e MALLARDO SANTA, che ha chiesto l'accoglimento del ricorso;
avvocato GIUSEPPE PELLEGRINO in difesa di SEDDIO FRANCESCO, che ha insistito per
l'accoglimento dei motivi di ricorso;
avvocato CARLO DI CASOLA in difesa di SEDDIO FRANCESCO che si è associato alle
conclusioni del codifensore;
avvocato GIOVANNI BATTISTA VIGNOLA in difesa di PALUMBO MICHELE si è riportato
ai motivi e ha chiesto l'accoglimento del ricorso;
avvocato ANIELLO PALUMBO in difesa di PALUMBO MICHELE, che ha insistito per
l'accoglimento del ricorso;
avvocato VALERIO DE MAIO in difesa di COPPOLA ANTONIO, che ha insistito per
l'accoglimento del ricorso;
avvocato GIOVANNI ARICO in difesa di COPPOLA PASQUALE, che ha chiesto
l'annullamento della sentenza impugnata.
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
RITENUTO IN FATTO
1. Con la sentenza impugnata, la Corte di appello di Napoli ha confermato la
sentenza del Tribunale di Napoli del 18 dicembre 2017 che, all'esito di giudizio
ordinario, dichiarava:
-
D'Alterio Giuseppe colpevole dei reati di cui ai capi al) (esclusa la qualità di
organizzatore), d12), e7), fl) -limitatamente all'estorsione in danno di Froncillo
Rosario e ritenuta la residua imputazione assorbita nel capo al)- e altresì del
reato di cui al capo gl) e lo condannava alla pena di anni quindici di reclusione
ed euro quattromila di multa;
-
D'Alterio Carlo Antonio colpevole dei reati di cui ai capi b), d12), e7) ed fl) -
limitatamente all'estorsione in danno di Froncillo Rosario - ritenuta assorbita la
residua imputazione nel capo b)- e lo condannava alla pena di anni dodici e mesi
sei di reclusione ed euro tremila di multa;
-
Seddio Francesco colpevole del reato di cui al capo b) (in esso assorbita
l'imputazione di cui al capo fl) eccetto la parte relativa all'estorsione in danno di
Froncillo Rosario) e lo condannava alla pena di anni dodici di reclusione;
-Coppola Antonio e Coppola Pasquale colpevoli del reato di cui agli artt. 110,
416-bis commi 1, 3 ,4, 5, 6 ed 8 cod. pen. (così diversamente qualificata la
condotta loro contestata al capo al) e li condannava alla pena di anni dodici di
reclusione ciascuno;
-
Palumbo Michele colpevole del reato di cui al capo b) e lo condannava alla pena
di anni dodici di reclusione;
-Mallardo Santa colpevole del reato ascrittole al capo e7) e la condannava alla
pena
di
anni uno e mesi dieci di reclusione.
1.1. La sentenza impugnata ha confermato l'ipotesi accusatoria nella parte
in cui ha avvalorato l'esistenza e perdurante operatività dell'associazione di
stampo camorristico denominata "clan Mallardo", la cui esistenza ha conseguito
la prima validazione processuale nella sentenza del Tribunale di Napoli emessa in
data 6 dicembre 1999 (irrevocabile l' 8 maggio 2002), egemone nel territorio di
Giugliano in Campania e nei comuni limitrofi, munita di ramificazioni estese
anche nella Regione Lazio: leader indiscusso, nell'arco temporale oggetto di
disamina, era Mallardo Feliciano, deceduto, cugino di Francesco e Giuseppe
Mallardo, capi storici del clan. Giuseppe D'Alterio è stato condannato quale
partecipe a detta associazione; Carlo Antonio D'Alteri°, Palumbo, Seddio e i
Coppola quali concorrenti esterni.
1.2. Le fonti di prova sono costituite principalmente dalle dichiarazioni dei
collaboratori di giustizia, dagli accertamenti patrimoniali e bancari della Guardia
3
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Per continuare a leggere

RICHIEDI UNA PROVA