Sentenza Nº 37766 della Corte Suprema di Cassazione, 12-09-2019

Data di Resoluzione:12 Settembre 2019
 
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SENTENZA
sul ricorso proposto da:
PRINCIPE FRANCA N. IL 24/02/1961
IANNUZZI NICOLA N. IL 14/06/1953
avverso la sentenza n. 1019/2017 CORTE APPELLO di POTENZA, del
21/06/2018
visti gli atti, la sentenza e il ricorso
udita in PUBBLICA UDIENZA del 04/04/2019 la relazione fatta dal
Consigliere Dott. DANIELE CENCI
Udito il Procuratore Generale in persona del Dott.
che ha c ncluso per
Udito, per la parte civile, ' vv
Udit i difensor Avv.
Penale Sent. Sez. 4 Num. 37766 Anno 2019
Presidente: CIAMPI FRANCESCO MARIA
Relatore: CENCI DANIELE
Data Udienza: 04/04/2019
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
d
-) Udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore Generale,
r.ssa Assunta Cocomello, che ha concluso chiedendo il rigetto dei ricorsi.
Udite le Difese:
preliminarmente l'avv. Domenico Ciruzzi, Difensore di fiducia di Franca
Principe, chiede al Collegio sollevarsi questione di legittimità costituzionale
dell'art. 169 disp. att. cod. proc. pen. e chiede di essere autorizzato a depositare
nota illustrativa della questione.
Sentite le parti, la Corte, acquisita la nota difensiva, si ritira.
La Corte, all'esito della camera di consiglio, sull'eccezione di legittimità
costituzionale dell'art. 169 disp. att. cod. proc. pen., formulata in via preliminare
dall'avv. Ciruzzi, in relazione ai parametri di cui agli artt. 24 e 111 Cost.,
sentite le Parti;
dato atto del parere del Procuratore Generale, che ha chiesto dichiararsi la
questione manifestamente infondata;
rilevato che:
quanto alla dedotta illegittimità costituzionale della richiamata disposizione
in relazione al principio costituzionale dell'esercizio del diritto di difesa di cui
all'art. 24 Cost., questa Corte non vede ragioni di discostarsi dal proprio
precedente orientamento espresso, dapprima, in Sez. 6, n. 4073 del 16/02/1998
- dep. 02/04/1998, Aurelio, Rv. 210210; e, successivamente, con Sez. 5, n.
8260 del 08/11/2007 - dep. 22/02/2008, Pirro, Rv. 241748; si evidenzia
d'altronde che, nella specie, si verte in tema di abbreviazione del termine per la
comparizione delle parti a fronte di ricorso già precedentemente presentato dalla
stessa parte che ha posto la questione, senza peraltro che siano state
evidenziati, né nella memoria oggi depositata in atti né nella discussione orale,
concreti profili di lesioni del pieno esercizio del diritto di difesa inciso
dall'accorciamento dei termini di comparizione;
quanto alla dedotta illegittimità costituzionale della norma
de qua
in
riferimento all'art. 111 Cost., nella formulazione modificata, non vi è alcuna
violazione dei principi del giusto processo, atteso che non viene in alcun modo
menomato il contraddittorio delle parti; né tanto meno viene violato il principio di
ragionevole durata del processo, anch'esso sancito dall'artt. 111 Cost. Si
soggiunge che, anche a questo riguardo, l'eccezione si appalesa affatto generica
e non specifica il concreto
vulnus
ai suddetti principi che si sarebbe verificato nel
caso di specie;
dichiara non rilevante e comunque manifestamente infondata la proposta
questione.
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Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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