Sentenza Nº 36688 della Corte Suprema di Cassazione, 30-08-2019

Data di Resoluzione:30 Agosto 2019
 
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SENTENZA
sui ricorsi proposti da
Rinaldi Filippo, nato a Nissoria il 06-03-1968
Oliverio Giuseppe, nato a Como il 17-02-1961
Meneghini Alessio, nato a Como il 07-06-1970
avverso la sentenza del 14-05-2018 della Corte di appello di Milano;
visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione del Consigliere Vito Di Nicola;
udito il Procuratore Generale in persona del dott. Paolo Canevelli che ha concluso
per l'annullamento con rinvio limitatamente alla recidiva e al trattamento
sanzionatorio per Oliverio. Rigetto nel resto. Rigetto dei ricorsi Rinaldi e
Meneghini;
uditi per i ricorrenti gli avvocati Alessandro Diddi e Luca Cianferoni che hanno
concluso per l'accoglimento dei ricorsi.
Penale Sent. Sez. 3 Num. 36688 Anno 2019
Presidente: LAPALORCIA GRAZIA
Relatore: DI NICOLA VITO
Data Udienza: 06/06/2019
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
RITENUTO IN FATTO
1. Giuseppe Oliverio, Filippo Rinaldi e Alessio Meneghini ricorrono per
cassazione impugnando la sentenza emessa in data 14 maggio 2018 con la quale
la Corte di appello di Milano ha parzialmente riformato la sentenza del tribunale
di Como nei confronti di Giuseppe Oliverio e Filippo Rinaldi rideterminando la
pena, previa concessione delle attenuanti generiche equivalenti alla recidiva, in
anni ventiquattro di reclusione - per il primo in ordine ai reati di cui ai capi 6),
7), 8), 9) 10), 11), 12) e 13) della rubrica - e in diciannove anni di reclusione
per il secondo - in ordine ai reati di cui ai capi 6), 7), 9) e 10) della rubrica - e
confermando nel resto la sentenza del tribunale che aveva condannato, per
quanto qui interessa, Alessio Meneghini alla pena di anni sette di reclusione e
1500 euro di multa per il reato di cui al capo 13).
Il capo 6) attiene alla contestazione di cui al reato
ex
articolo 74 d.P.R. 9
ottobre 1990, n. 309 e si rimprovera ai ricorrenti di essersi associati tra loro e
con Filippo GURA3 Gezim (latitante, nei cui confronti si procede separatamente)
nonché terze persone, allo scopo di commettere più delitti di importazione,
acquisto, cessione di quantitativi, anche ingenti, di stupefacenti del tipo cocaina,
marijuana e hashish.
I capi 7), 8), 9) e 10) attengono al reato di cui all'articolo 73 d.P.R. n. 309
del 1990 e si rimprovera ai ricorrenti di avere, in concorso tra loro e con
Vincenzo Guzzo e Gezim Guraj, trasportato e illecitamente detenuto a fini di
spaccio 160 Kg. di marjuana (capo 7); di avere, in concorso con Gezim Guraj
ceduto a Danilo Scola 4 kg. di hashish (capo 8); di avere, in concorso tra loro,
illecitamente detenuto a fini di spaccio 10 kg. di hashish e 7 kg. di nnarjuana, di
cui cedevano 5 kg. di hashish e. 7 kg di marjuana a Francesco Raschillà (capo
9); di avere, in concorso tra loro e con Sonia Balbo e Giuseppe Carofiglio nonché
Gezim Guraj venduto a Daniele Magno e quest'ultimo acquistato, trasportato e
comunque illecitamente detenuto a fini di spaccio, 3 kg. di cocaina contenenti
complessivi gr. 1997,9 di principio attivo - cocaina base (percentuale di purezza
pari al 70%, dosi ricavabili 12652) e gr. 1250 grammi di hashish contenenti
complessivi gr.144,5 di principio attivo -THC percentuale di purezza pari al 12%
circa, dosi ricavabili 5780 (capo 10).
I capi 11), 12 e 13) riguardano l'estorsione in danno di Vincenzo
Fracomanno, con i quali si contesta,
ex
articolo 629 del codice penale, all'Oliverio
di avere, mediante minacce di morte rivolte a Vincenzo Francomano, costretto
quest'ultimo a recedere dal proposito di chiudere l'officina centro vendita
pneumatici di cui il Francomano era titolare e nella quale Oliverio svolgeva
all'epoca dei fatti mera attività di gestione (gestione svolta con modalità ritenute
insoddisfacenti da Francomano a causa di lavori di ristrutturazione senza
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Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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