Sentenza Nº 36208 della Corte Suprema di Cassazione, 19-08-2019

Data di Resoluzione:19 Agosto 2019
 
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SENTENZA
sui ricorsi proposti da
Perna Marianeve, nata a Torre Annunziata il 23/07/1970
Rondinone Roberto, nato a Roma il 15/03/1991
Grossi Williams, nato a Roma il 29/05/1993
Blanco Stefano, nato a Roma il 27/02/1995
Cotenco Artur, nato in Moldavia il 29/12/1982
Gaetani Alessandro, nato a Roma il 26/09/1974
Gazzili Francesco, nato a Roma il 22/05/1991
Lo Sicco Saverio, nato a Palermo il 03/09/1991
Ortiz Ariel Carlos Soto, nato a Cuba il 03/05/1995
Perna Tiziano, nato a Roma il 05/03/1991
Proietti Enrico, nato a Roma il 10/11/1972
Rammacca Fabio, nato a Palermo il 16/01/1988
Reale Simone, nato a Marino il 16/02/1988
Rosati Danilo, nato a Roma il 13/03/1996
Fonte Scaffidi Giuseppe Emanuele, nato a Sant'agata Militello il 03/03/1984
Fonte Scaffidi Mirko, nato a Sant'agata Militello il 03/03/1989
Shegow Idow Abdiqadir, nato a Mogadiscio il 01/01/9184
Shegow Idow Sidali, nato a Roma il 08/10/1989
Penale Sent. Sez. 3 Num. 36208 Anno 2019
Presidente: ROSI ELISABETTA
Relatore: CORBETTA STEFANO
Data Udienza: 16/05/2019
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
Uccello Maria Rosaria, nata a Roma il 21/03/1961
Uccello Simona, nata a Roma il 03/01/1982
Shegow Idow Aidarus, nato a Roma il 08/10/1989
avverso la sentenza del 10/04/2018 della Corte d'appello di Roma
visti gli atti, il provvedimento impugnato e i ricorsi;
udita la relazione svolta dal consigliere Stefano Corbetta;
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale Paolo
Canevelli, che ha concluso chiedendo l'inammissibilità dei ricorsi di Reale Simone
e Scaffiti Fonte Emanuele Giuseppe, l'annullamento con rinvio, per gli altri
ricorrenti, limitatamente alla configurabilità dell'art. 73, comma 5, d.P.R. n. 309
del 1990 per i capi 6, 57, 64 e 65, nonché in relazione all'art. 74, comma 6,
d.P.R. n. 309 del 1990, il rigetto nel resto;
uditi i difensori, avv. Gíanluca Ciannpa del foro di Roma per Tiziano Perna, avv.
Piergiorgio Manca del foro di Roma per Stefano Blanco e per Mirko Fonte Scaffidi,
avv. Marco Cinquegrana del foro di Roma per Danilo Rosati, avv. Laura Maggiulli
del foro di Paola per Marianeve Perna e, anche in sostituzione dell'avv. Michele
Corropoli del foro di Roma, per Abdiqadir Idow Shegow e Sidali Idow Shegow,
avv. Fabrizio Merluzzi del foro di Roma per Marianeve Perna, avv. Velio De Rezze
del foro di Velletri per Saverio Lo Sicco, avv. Daniele Romeo del foro di Roma per
Artur Cotenco, avv. Claudio Cesare Iacovoni del foro di Roma per Simone Reale,
avv. Francesco Paolantonio del foro di Roma per Stefano Blanco, avv. Giovanni
Aricò del foro di Roma per Roberto Rondinone, avv. Rocco Bruno Condoleo del
foro di Paola per Mirko Fonte Scaffidi, avv. Giosuè Naso del foro di Roma per
Tiziano Perna, avv. Sabrina Caltabiano del foro di Velletri per Emanuele Giuseppe
Fonte Scaffidi, avv. Cinthia De Conciliis del foro di Roma, in sostituzione dell'avv.
Giancarlo Di Giulio del foro di Roma, per Maria Rosaria Uccello e per Simona
Uccello, avv. Alessandro Sforza del foro di Roma per Williams Grossi, avv.
Stefano Valenza del foro di Roma per Francesco Gazzili e per Aidarus Idow
Shegow, avv. Simonetta Galantucci del foro di Roma per Roberto Rondinone,
avv. Domenico Cosenza per Soto Carlos Ariel Ortiz e per Fabio Rammacca, i quali
hanno concluso chiedendo l'accoglimento dei ricorsi.
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Corte di Cassazione - copia non ufficiale
RITENUTO IN FATTO
1.
Con l'impugnata sentenza, in parziale riforma della decisione resa dal
g.i.p. del Tribunale di Roma all'esito del giudizio abbreviato e appellata dagli
imputati, la Corte d'appello di Roma così provvedeva: rideterminava in dieci anni
e sei mesi di reclusione la pena inflitta a Saverio Lo Sicco, ritenuti i delitti a lui
contestati come commessi in continuazione con quelli giudicati con sentenza del
Tribunale di Roma in data 07/05/2014, irrevocabile il 03/06/2014; rideterminava
in nove anni di reclusione la pena inflitta a Maria Rosaria Uccello, ritenuti i delitti
a lei contestati come commessi in continuazione con quelli giudicati con sentenza
della Corte di appello di Roma in data 16/09/2015, irrevocabile il 08/07/2016;
rideterminava in nove anni e due mesi di reclusione la pena inflitta a Simona
Uccello, ritenuti i delitti a lei contestati come commessi in continuazione con
quelli giudicati con sentenza della Corte di appello di Roma del 16/09/2015,
irrevocabile il 08/07/2016; riduceva a sette anni di reclusione la pena
rispettivamente infitta a Aidarus Idow Shegow e a Sidali Idow Shegow; revocava
la sospensione condizionale della pena concessa a Simone Reale; confermava nel
resto la sentenza di primo grado, che aveva condannato Stefano Blanco, Artur
Cotenco, Alessandro Gaetani, Francesco Gazzilli, Williams Grossi, Ariel Carlos
Soto Ortiz, Marianeve Perna, Tiziano Perna, Enrico Proietti, Fabio Rammacca,
Simone Reale, Roberto Rondinone, Danilo Rosati, Giuseppe Emanuele Fonte
Scaffidi, Mirko Fonte Scaffidi, Abdiqadir Idow Shegow e Gennaro Taurisano alla
pena di giustizia per i reati in materia di stupefacenti
ex
artt. 74, commi 1, 2 e 3
(capo A), e 73 d.P.R. n. 309 del 1990 ad oggetto plurime cessioni di cocaina,
loro rispettivamente ascritti ai capi da 1) a 65).
2.
Avverso l'indicata sentenza, propongono ricorso per cassazione Marianeve
Perna, Roberto Rondinone, Williams Grossi, Stefano Blanco, Artur Cotenco,
Alessandro Gaetani, Francesco Gazzili, Saverio Lo Sicco, Ariel Carlos Soto Ortiz,
Tiziano Perna, Enrico Proietti, Fabio Rammacca, Simone Reale, Danilo Rosati,
Giuseppe Emanuele Fonte Scaffidi, Mirko Fonte Scaffidi, Abdiqadir Idow Shegow,
Sidali Idow Shegow, Maria Rosaria Uccello, Simona Uccello e Aidarus Idow
Shegow.
3.
Il ricorso proposto nell'interesse di Marianeve Perna è affidato a tre
motivi.
3.1. Con il primo motivo si deduce la violazione dell'art. 606, comma 1, lett.
b) cod. proc. pen. in relazione all'art. 74 d.P.R. n. 309 del 1990. Assume la
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Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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