Sentenza Nº 35766 della Corte Suprema di Cassazione, 06-08-2019

Data di Resoluzione:06 Agosto 2019
 
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SENTENZA
sul ricorso proposto da
Rao Giovanni, nato a Castroreale il 20/4/1961,
avverso l'ordinanza del Tribunale di Messina in data 8/1/2019;
visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal consigliere Carlo Renoldi;
letta la requisitoria del Pubblico ministero, in persona del Sostituto Procuratore
generale Antonietta Picardi, che ha concluso chiedendo il rigetto del ricorso.
RITENUTO IN FATTO
1. Con ordinanza in data 22/10/2018, la Corte di assise di Messina aveva
stabilito, nei confronti di Giovanni Rao, detenuto sottoposto al regime dell'art. 41-
bis
Ord. pen., il divieto di acquisto e di ricezione di giornali della stampa locale per
il periodo di sei mesi, indipendentemente dalla provenienza geografica delle
testate. Ciò in ragione del pericolo, segnalato dalla Direzione del carcere, che il
detenuto - imputato per reati commessi nel contesto della criminalità organizzata
barcellonese - potesse ricevere, in tal modo, notizie relative al
clan
di
appartenenza. Avverso tale provvedimento aveva proposto reclamo, lo stesso Rao,
deducendo che il Collegio messinese avesse violato la disciplina dettata dall'art.
18-ter
Ord. pen. e dalle norme, costituzionali e convenzionali (artt. 15 e 111 Cost.,
dell'art. 10 Cedu), poste a presidio del diritto alla corrispondenza; e prospettando,
altresì, l'illogicità dell'ampissima restrizione disposta, siccome riferita a tutti i
giornali locali indipendentemente dalla provenienza geografica della testata.
Penale Sent. Sez. 1 Num. 35766 Anno 2019
Presidente: CASA FILIPPO
Relatore: RENOLDI CARLO
Data Udienza: 13/06/2019
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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