Sentenza Nº 34501 della Corte Suprema di Cassazione, 29-07-2019

Data di Resoluzione:29 Luglio 2019
 
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SENTENZA
sul ricorso proposto nell'interesse di:
Chinaglia Alessandro, nato a Badia Polesine il 19.9.1983,
contro la sentenza della Corte di Appello di Venezia del 14.12.2017;
visti gli atti, il provvedimento impugnato ed il ricorso;
udita la relazione svolta dal consigliere dott. Pierluigi Cianfrocca;
udito il PM, nella persona del sostituto procuratore generale dott. Luigi
Cuomo, che ha concluso per il rigetto del ricorso;
udito l'Avv. Andrea Capuzzo, in difesa di Alessandro Chinaglia, che ha
concluso per l'accoglimento del ricorso.
RITENUTO IN FATTO
1. Con sentenza del 21.2.2014 la Corte di Appello di Venezia aveva
confermato quella del 5.12.2011 con la quale il giudice dell'udienza preliminare
di Rovigo, in sede di giudizio abbreviato, aveva condannato Alessandro Chinaglia
per il reato di cui all'art. 73 DPR 9 ottobre 1990, n. 309, per aver concorso,
secondo la ipotesi accusatoria. nella detenzione di grammi 188 di cocaina il cui
acquisto era stato commissionato dall'imputato a tale Baraldi Davide Gianluigi,
separatamente giudicato.
In particolare, il GUP aveva escluso che sussistessero le condizioni per la
invocata applicazione della disciplina di cui all'art. 97 del DPR 309 del 1990 in
quanto non era a suo avviso affatto dimostrato che la operazione di acquisto di
droga dal Baraldi fosse stata concordata con la polizia giudiziaria, escludendo
quindi la configurabilità di possibili esimenti.
Penale Sent. Sez. 2 Num. 34501 Anno 2019
Presidente: GALLO DOMENICO
Relatore: CIANFROCCA PIERLUIGI
Data Udienza: 12/07/2019
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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