Sentenza Nº 32208 della Corte Suprema di Cassazione, 10-12-2019

Data di Resoluzione:10 Dicembre 2019
 
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SENTENZA
sul ricorso iscritto al n. 169/2015 R.G. proposto da
Prisma Engineering s.r.I., in persona del legale rappresentante pro tempore,
fusa per incorporazione nella Rinnovamento 2015, s.r.I., rappresentata e difesa
dall'Avv. Giancarlo Zoppini, dall'Avv. Giuseppe Pizzonia e dall'Avv. Giuseppe
Russo Corvace, elettivamente domiciliata presso il loro studio in Roma, Via
della Scrofa n. 57, giusta procura speciale a margine del ricorso
- ricorrente -
1
Cons. Est. L'Orazio
Civile Sent. Sez. 5 Num. 32208 Anno 2019
Presidente: SORRENTINO FEDERICO
Relatore: D'ORAZIO LUIGI
Data pubblicazione: 10/12/2019
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
RGN 169 2015
contro
Agenzia delle Entrate, in persona del Direttore pro-tempore, rappresentata e
difesa dall'Avvocatura Generale dello Stato, presso i cui uffici in Roma, via dei
Portoghesi n. 12 è domiciliata
-
contro ricorrente-
avverso la sentenza della Commissione Tributaria Regionale del Lazio, n.
3120/14/2014 depositata il 14 maggio 2014.
Udita la relazione svolta nella pubblica udienza del 23 ottobre 2019 dal
Consigliere Luigi D'Orazio;
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale
dott.ssa Immacolata Zeno, che ha concluso chiedendo il rigetto del ricorso
udito l'Avv. Laura Trimarchi, su delega dell'Avv. Giuseppe Pizzonia, per la
società ricorrente e l' Avv. Salvatore Foraci per l'Avvocatura Generale dello
Stato
FATTI DI CAUSA
1.L'Agenzia delle entrate emetteva avviso di accertamento nei confronti della
Prisma Engineering s.r.I., per l'anno 2006, avendo la stessa presentato
tardivamente la dichiarazione dei redditi ed ai fini Iva per tale anno (modello
Unico 2007), solo il 20-1-2009, quando, nelle more di una verifica fiscale, era
tornata in possesso dei propri documenti contabili dopo il sequestro penale del
3-5-2007, accertando maggiori imposte per C 304.107,87, a titolo di Ires, Irap
ed Iva, oltre sanzioni ed interessi, per un totale di C 580.741,84. In
particolare, l'Agenzia utilizzava il procedimento induttivo, che si fondava su un
contratto di locazione di un immobile , con provento netto pari ad C 21.412,00,
e sulla cessione dello stesso immobile in data 27-1-2006, con una plusvalenza
di C 406.833,00. Venivano disconosciuti, però, i costi per la produzione pari ad
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Cons. Est. Lui D'Orazio
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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