Sentenza Nº 32143 della Corte Suprema di Cassazione, 12-12-2018

Data di Resoluzione:12 Dicembre 2018
 
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SENTENZA
sul ricorso n. 20319 - 2014 R.G. proposto da:
PELACANI ANNA - c.f. PLCNNA57A49C770V - rappresentata e difesa
congiuntamente e disgiuntamente dall'avvocato Andrea Colantoni giusta procura
speciale su foglio separato in calce al ricorso e dall'avvocato Stefano Filippetti
giusta procura speciale per notar Ciaffi in data 20.6.2018; elettivamente
domiciliata in Roma, alla piazza di Villa Carpegna, n. 43, presso lo studio
dell'avvocato Marco Gregoris.
RICORRENTE
contro
FRANCO VINCENZO - c.f. FRNVCN61T02E263Q - rappresentato e difeso
congiuntamente e disgiuntamente dall'avvocato Massimo Biggio giusta procura
speciale in calce al controricorso e dall'avvocato Emilia Maria D'Ascoli giusta
procura speciale per notar La Gioia in data 12.7.2018; elettivamente domiciliato
Civile Sent. Sez. 2 Num. 32143 Anno 2018
Presidente: MATERA LINA
Relatore: ABETE LUIGI
Data pubblicazione: 12/12/2018
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
in Roma, al viale delle Milizie, n. 38, presso lo studio dell'avvocato Emilia Maria
D'Ascoli.
CONTRORICORRENTE
avverso la sentenza della corte d'appello di Roma n. 3183 dei 29.4/15.5.2014,
udita la relazione della causa svolta all'udienza pubblica del 18 luglio 2018 dal
consigliere dott. Luigi Abete,
udito il Pubblico Ministero, in persona del sostituto procuratore generale dott.
Ignazio Patrone, che ha concluso per la declaratoria di inammissibilità dei
documenti prodotti dalla ricorrente e per il rigetto del ricorso,
udito l'avvocato Stefano Filippetti per la ricorrente,
udito l'avvocato Emilia Maria D'Ascoli per il controricorrente,
FATTI DI CAUSA
Con atto notificato il 23.12.2004 Vincenzo Franco citava a comparire dinanzi
al tribunale di Roma Anna Pelacani.
Esponeva che in data 21.7.2004 aveva inoltrato alla convenuta proposta
irrevocabile di acquisto di due locali a piano terra, in Roma, alla via della
Reginella, n. 9, ed alla via Sant'Ambrogio, n. 18, per il prezzo di euro
330.000,00; che in data 29.7.2004 la convenuta aveva accettato la proposta di
acquisto, a condizione che entro il 30.9.2004, alla stregua del parere da
richiedere ad un notaio, si fosse riscontrato che le soffitte poste al quarto piano
dell'edificio con accesso da via Reginella, n. 10, ed alla Pelacani spettanti
pro
quota
fossero scorporabili dai locali al piano terra oggetto della proposta di
acquisto; che aveva di seguito provveduto al versamento della somma di euro
20.000,00 a titolo di caparra confirmatoria in rapporto alla futura vendita.
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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