Sentenza Nº 32135 della Corte Suprema di Cassazione, 12-12-2018

Data di Resoluzione:12 Dicembre 2018
 
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SENTENZA
sul ricorso 6132-2017 proposto da:
PISANESCHI ANDREA, rappresentato e difeso dagli Avvocati
SERGIO MENCHINI, PAOLO LUCCARELLI e GIAN LUCA DE
t
ti
ANGELIS,\Ced elettivamente domiciliato presso lo studio del
secondo in ROMA, VIA DEL CONSOLATO 6;
- ricorrente -
contro
BANCA D'ITALIA, in persona del legale rappresentante
pro-
tempore,
rappresentata e difesa dagli Avvocati DONATELLA LA
LICATA, ANTONIO BALDASSARRE e DONATO MESSINEO, ed
elettivamente domiciliata presso gli stessi, in ROMA, VIA
NAZIONALE 91
- controricorrente -
Ud. 15/05/2018
2,
c)-9,4
/
t
2
Civile Sent. Sez. 2 Num. 32135 Anno 2018
Presidente: PETITTI STEFANO
Relatore: BELLINI UBALDO
Data pubblicazione: 12/12/2018
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
avverso la sentenza n. 5208/16 della CORTE D'APPELLO di
ROMA, depositata il 5/09/2016;
udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del
15/05/2018 dal Consigliere Dott. UBALDO BELLINI;
udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott.
TOMMASO BASILE, che ha concluso per il rigetto del ricorso;
uditi gli Avvocati SERGIO MENCHINI, PAOLO LUCCARELLI e GIAN
LUCA DE ANGELIS o.-ALIG-USTO—SINAGRA, per il ricorrente che
hanno concluso per l'accoglimento del ricorso; e gli Avvocati
DONATELLA LA LICATA e DONATO MESSINEO, per la
controricorrente, che hanno concluso per il rigetto del ricorso;
FATTI DI CAUSA
Con nota del 27 dicembre 2012, BANCA D'ITALIA
contestava ad ANDREA PISANESCHI una serie di violazioni di
legge e di atti normativi subprimari, commesse dal medesimo
quale componente del Consiglio di Amministrazione di Banca
Monte dei Paschi di Siena s.p.a. (in seguito, BMPS), in occasione
del compimento da parte di quest'ultima della cd. operazione
Fresh
[floating rate equity
-
linked subordinated hybrid preferred
securities,
strumenti finanziari convertibili in azioni ordinarie di
BMPS] risalente al 2008 e riguardante un prestito ibrido creato
per comprare Banca Antonveneta s.p.a., permettendo alla banca
senese di raccogliere un miliardo di euro di capitale, sui circa 10
miliardi necessari per completare l'operazione di acquisto. Nel
caso della complessa operazione organizzata da JpMorgan per
ricapitalizzare l'istituto senese attraverso l'emissioni di titoli
convertibili, gli indagati avrebbero nascosto alla Banca d'Italia tre
garanzie: la prima assicurava a JpMorgan il rimborso dei
bond
da
parte di BMPS, qualora non lo avessero fatto i sottoscrittori dei
2
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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