Sentenza Nº 32030 della Corte Suprema di Cassazione, 18-07-2019

Data di Resoluzione:18 Luglio 2019
 
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SENTENZA
sul ricorso proposto da:
ANTROPOLI CARMINE nato a BELLONA il 28/05/1962
avverso l'ordinanza del 21/02/2019 del TRIB. LIBERTA' di NAPOLI
udita la relazione svolta dal Consigliere ANTONIO SETTEMBRE;
sentite le conclusioni del Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte
di Cassazione, dr.ssa PERLA LORI, che conclude per il rigetto dei ricorsi
L'Avv Vincenzo Maiello chiede l'annullamento senza rinvio dell'ordinanza e in
subordine l'annullamento con rinvio
L'Avv Iodice si riporta ai motivi e insiste nell'accoglimento
RITENUTO IN FATTO
1. Il Tribunale del riesame di Napoli ha confermato la misura cautelare della
custodia in carcere applicata dal Giudice per le indagini preliminari del locale
Tribunale ad Antropoli Carmine per concorso esterno in associazione mafiosa
(capo 5) e per violenza privata, aggravata dal metodo mafioso, in danno di Di
Lillo Giuseppe (capo 4).
Secondo la ricostruzione operata dal Tribunale, che ha recepito quella
dell'accusa, tra Antropoli Carmine (nonché Ricci Marco e Taglialatela Guido), di
professione medico e sindaco del comune di Capua dal 2006 al 2016, e il clan dei
casalesi, operante nel territorio campano, sarebbe stato stretto un vero e proprio
Penale Sent. Sez. 5 Num. 32030 Anno 2019
Presidente: DE GREGORIO EDUARDO
Relatore: SETTEMBRE ANTONIO
Data Udienza: 05/06/2019
Corte di Cassazione - copia non ufficiale

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