Sentenza Nº 31295 della Corte Suprema di Cassazione, 17-07-2019

Data di Resoluzione:17 Luglio 2019
 
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DEPOSUATA
IN CANCELLEAka
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LUG 2019
I L
G A
SENTENZA
sui ricorsi proposti da
Leone Francesco, nato a Taranto il 26/2/1988
Gaeta Francesco, nato a Policoro (Mt) il 7/7/1978
Russo Rocco, nato a Tursi (Mt) 28/8/1969
Mastrovito Roberto, nato a Taranto il 12/4/1962
Puce Michele, nato a Matera il 18/8/1976
Ante Sandoval Sandra Patricia, nata in Colombia il 6/4/1977
Gentile Nicola, nato a Taranto il 25/8/1983
avverso la sentenza del 28/2/2018 della Corte di appello di Lecce, sezione
distaccata di Taranto;
visti gli atti, il provvedimento impugnato ed il ricorso i ricorsi;
sentita la relazione svolta dal consigliere Enrico Mengoni;
udite le conclusioni del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto
Procuratore generale Stefano Tocci, che ha concluso chiedendo per Leone e
Gentile (solo per il capo R) l'annullamento con rinvio limitatamente alla
determinazione pena, con declaratoria di inammissibilità nel resto; per Russo,
l'annullamento con rinvio limitatamente alla determinazione della pena (capo R),
con rigetto nel resto; per Mastrovito, annullamento con rinvio relativamente alle
Penale Sent. Sez. 3 Num. 31295 Anno 2019
Presidente: RAMACCI LUCA
Relatore: MENGONI ENRICO
Data Udienza: 14/05/2019
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
circostanze attenuanti generiche; per Puce, annullamento con rinvio
limitatamente alla determinazione della pena per i capi BC), BD), BQ), BR),
rigetto nel resto; per Gaeta, annullamento con rinvio limitatamente alla
determinazione della pena per i capi BA), BL), con declaratoria di inammissibilità
nel resto; per Ante Sandoval, annullamento con rinvio;
udite le conclusioni dei difensori dei ricorrenti, Avv. Giuseppe Domenico
Labriola, Salvatore Maggio, Michele Rossetti e Claudio Lanzotti, che hanno
concluso chiedendo l'accoglimento dei ricorsi
RITENUTO IN FATTO
1.
Con sentenza del 28/2/2018, la Corte di appello di Lecce-Sezione
distaccata di Taranto riformava nei termini di cui al dispositivo la pronuncia
emessa dal Tribunale di Taranto il 10/11/2016, che aveva giudicato Sandra
Patricia Ante Sandoval, Dragush Beqiri, Costantino Bianchini, Francesco Gaeta,
Nicola Gentile, Francesco Leone, Bruno Malecore, Roberto Mastrovito, Angelo
Murciano, Michele Puce, Rocco Russo e Vincenzo Stola in ordine ai reati loro
rispettivamente ascritti e, in particolare, alle fattispecie di cui agli artt. 73, 74,
d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309.
2.
Propongono ricorso per cassazione molti degli imputati, a mezzo del
proprio difensore, deducendo i seguenti motivi:
Leone:
- Motivazione apparente. La sentenza impugnata avrebbe speso soltanto 4
pagine su 57 per ribadire la responsabilità del ricorrente, con argomento
palesemente carente, apodittico e privo di effettiva risposta alle
numerose questioni sollevate con l'atto di appello; la modestia degli
elementi a carico, inoltre, avrebbe richiesto una motivazione più attenta
all'effettiva portata delle emergenze istruttorie, sì da risultare evidente la
mera apparenza del ragionamento accusatorio;
- Contraddittorietà ed
illogicità
manifesta della
motivazione.
La
responsabilità del Leone sarebbe stata affermata pur a fronte di un
quadro probatorio del tutto carente, caratterizzato da una sola
circostanza, nella quale lo stesso si era recato, per appena mezz'ora, in
un locale attribuito a Giuseppe Ciracira; quel che, all'evidenza, non
potrebbe costituire un'ipotesi di concorso, ma, al più, di connivenza non
punibile. Anche l'ulteriore condotta riscontrata, quale sputare e poi bere
qualche sorso d'acqua, sarebbe stata interpretata al di là del suo
effettivo significato, né sarebbe chiaro se, nell'occasione, il Leone avesse
ricevuto uno o due sacchetti; il cui contenuto, peraltro, risulterebbe
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