Sentenza Nº 30529 della Corte Suprema di Cassazione, 19-12-2017

Data di Resoluzione:19 Dicembre 2017
 
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SENTENZA
sul ricorso 16122-2013 proposto da:
PIEMONTE ERMANNA PMNRNN45B46F078U, elettivamente
domiciliata in ROMA, VIA ACHILLE PAPA 21, presso lo studio
dell'avvocato RODOLFO GAMBERINI MONGENET, che la
rappresenta e difende unitamente all'avvocato ELENA MAPELLI;
contro
- ricorrente -
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PIEMONTE ROBERTO, elettivamente domiciliato in ROMA,
CORSO TRIESTE 185, presso lo studio dell'avvocato RAFFAELE
VERSACE, che lo rappresenta e difende unitamente
all'avvocato ARNALDO BORGONOVO;
- con troricorrente -
nonchè contro
Civile Sent. Sez. 2 Num. 30529 Anno 2017
Presidente: MAZZACANE VINCENZO
Relatore: SCARPA ANTONIO
Data pubblicazione: 19/12/2017
Corte di Cassazione - copia non ufficiale
PIEMONTE ROSANNA, PIEMONTE MARINELLA, GUIDI ORIETTA,
GUIDI FABRIZIO, DUE P DI PIEMONTE FEDERICO & C SNC,
PIEMONTE FEDERICO;
- intimati -
avverso la sentenza n. 247/2013 della CORTE D'APPELLO di
MILANO, depositata il 22/01/2013;
udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del
26/10/2017 dal Consigliere Dott. ANTONIO SCARPA;
udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale
Dott. LUCIO CAPASSO, che ha concluso per l'accoglimento del
quinto motivo (dal quarto al decimo submotivo) ed il rigetto
degli altri motivi;
udito l'Avvocato Gamberini Mongenet.
FATTI DI CAUSA
Ermanna Piemonte ha proposto ricorso per cassazione
articolato in trentanove motivi (strutturati in distinti capitoli e
paragrafi autonomamente numerati) avverso la sentenza della
Corte d'Appello di Milano n. 247/2013 del 22 gennaio 2013.
Resiste con controricorso Roberto Piemonte, essendo stati
inoltre intimati, senza però svolgere attività difensive, Rosanna
Piemonte, Marinella Piemonte, Orietta Guidi, Fabrizio Guidi
(tutti anche quali eredi di Maria Ronchi), Federico Piemonte e
la Due P di Piemonte Federico & c. s.n.c.
Il giudizio aveva avuto inizio con citazione davanti al Tribunale
di Monza notificata nell'ottobre del 1997 da Ermanna Piemonte
a Roberto Piemonte (anche nella qualità di socio della Due P di
Romanò Teresa e Mapelli Nadia s.n.c., modificatasi nell'attuale
Due P di Piemonte Federico & c. s.n.c.), a Rosanna Piemonte, a
Marinella Piemonte, ad Orietta Guidi, a Fabrizio Guidi, a Maria
Ronchi, alla Due P di Piemonte Federico & c. s.n.c., a Teresa
Ric. 2013 n. 16122 sez. 52 - ud. 26-10-2017
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Corte di Cassazione - copia non ufficiale
Irene Romanò ed a Nadia Mapelli. Essa aveva ad oggetto la
successione (apertasi il 2 marzo 1996) di Carlo Piemonte,
padre dell'attrice, marito di Maria Ronchi e padre anche di
Roberto Piemonte, Rosanna Piemonte, Marinella Piemonte e
Gabriella Piemonte, quest'ultima premorta, con conseguente
subentro per rappresentazione dei nipoti del
de cuius
Orietta
Guidi e Fabrizio Guidi. Essendo Carlo Piemonte deceduto
ab
intestato,
lasciando un patrimonio comprendente terreni
inedificabili del valore di lire 174.390.625 (come indicato nella
denuncia di successione), Ermanna Piemonte domandò la
riduzione di numerose donazioni (per alcuni atti, previo
accertamento della simulazione delle apparenti vendite), aventi
ad oggetto immobili e denaro, eseguite da Carlo Piemonte
(insieme al fratello Dante, comproprietario dei beni donati) dal
1972 al 1981 in favore dei figli Roberto e Federico Piemonte,
nonché della Due P s.n.c., società costituita dagli stessi fratelli
Roberto e Federico e dalle loro mogli Nadia Mapelli e Teresa
Irene Romanò. Il Tribunale di Monza, con sentenza del 2
novembre 2001, ritenuta la inammissibilità per novità di alcune
domande svolte da Ermanna Piemonte nel corso del giudizio di
primo grado, respinse le domande originariamente formulate,
ad eccezione di quelle dirette a ridurre le donazioni, dirette o
dissimulate, del 14 dicembre 1972, del 30 maggio 1978, del 20
ottobre 1978 e del 21 luglio 1981 (trasferimento di immobile in
Camnago di Lentate sul Seveso, aumento di capitale e cessione
di quote della F.11i Piemonte s.n.c., immobili di via Meda, via
Verdi e via Seveso). Proposte impugnazioni in via principale ed
incidentale, la Corte d'Appello di Milano, con sentenza n.
927/2005 dell'il. aprile 2005, in riforma della pronuncia di
primo grado, respingeva tutte le domande di Ermanna
Piemonte. Avverso la sentenza n. 927/2005 della Corte
Ric. 2013 n. 16122 sez. 52 - ud. 26-10-2017
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